Dal 2001 è cambiato il mondo finanziario

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Avatar di Redazione 12 Luglio 2010 | 10:30
I tempi sono cambiati, come lo skyline della Grande Mela dopo l’11 settembre. Nel passato una banca era una banca, e…

di Roberto Tedeschi

…una compagnia d’assicurazioni era una compagnia d’assicurazioni. Come ha fatto notare il prof. Guido Ferrarini, la diffusione negli Usa negli anni ‘90 dei c.d. Alternative Trading Systems (ATS), quali sedi di negoziazione alternative alle borse sotto l’effetto della deregulation, mirava a stabilire un campo da gioco livellato tra borse e ATS, consentendo alle prime (costituite come cooperative di intermediari) di ‘demutualizzarsi’ imponendo agli ATS di registrarsi come Exchanges o come Broker-Dealers, dettando regole differenziate a seconda dei volumi negoziati nei singoli strumenti e sostanzialmente avvicinando la regolazione dei due tipi di mercato (borsa e ATS). In questo decennio gli ATS si sono sviluppati ulteriormente negli US, sottraendo quote di mercato alle borse. Due di essi (Arcipelago e Instinet) si sono fusi per incorporazione nelle due principali borse (NYSE e NASDAQ) apportandovi la propria tecnologia di negoziazione. In Europa, un documento del FESCO (oggi CESR) analizzava gli ATS nel 2000 e tale documento osservava che gli ATS erano ancora poco diffusi a livello europeo, risultando concentrati nel Regno Unito. Il documento rilevava che nella categoria degli ATS, FESCO includeva sia i sistemi bilaterali (oggi ‘internalizzatori’) che quelli multilaterali (oggi MTF), distinguendo poi le principali categorie (quote-driven; order-driven; price-taking (order) systems; active bulletin boards).. Attualmente sono particolarmente attivi in Europa gli MTF azionari, soprattutto Chi-X, che si colloca al secondo posto tra le sedi di negoziazione in Europa, dopo Euronext e prima di LSE. Si segnalano anche gli MTF prevalentemente non-azionari, come Eurotlx, che si colloca al secondo posto in Europa per il settore obbligazionario, dopo LSE/Borsa Italiana, anche se è anche possibile distinguere tra MTF aperti agli investitori retail (ad es. Aim ed Aim Italia) e MTF riservati a investitori professionali (ad es. Mercato Alternativo del Capitale, MAC). Anche la normativa MiFID ha cercato di livellare il campo da gioco tra MR e MTF liberalizzando (forse) la disciplina dei primi, ma anche applicando agli MTF regole largamente simili a quelle proprie dei MR.
L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
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