Promotori – Fare carriera nella finanza

A
A
A
di Matteo Chiamenti 20 Luglio 2010 | 07:30
Cosa si aspetta il mercato del lavoro dai manager del futuro?

Più o meno le stesse cose: flessibilità, conoscenza dei mercati e capacità di preservare il patrimonio gestito. Sulla carta sono queste le imperiture doti del professionista della finanza perfetto, come conferma una recente ricerca di Patrimoni. E’ vero, il mercato del lavoro è in una fase di chiaro stallo ma “Ho visto di peggio” afferma Carlo Caporale, senior manager di Robert Half, società di executive search.

Insomma, nella finanza del 2010 bisogna essere capaci di muoversi, dote naturale di ogni promotore. Se l’estero rimane una chimera per molti lavoratori in Italia i processi di recruitment sembrano essersi decisamente accordiati con buona parte delle aziende che desidera comporre una short list di candidati nell’arco della settimana. Tra i settori, in evidenza il private banking “L’asset management sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione e di razionalizzazione degli organici, per cui il mercato è ancora poco effervescente. C’è richiesta soprattutto di top bankers, anche se i patti di non concorrenza che ormai gran parte degli istituti hanno introdotto sta rendendo complesso strappare gestori di valore, il che ha convinto finalmente le raltà italiane ed estere a puntare di più sulla formazione, iniziando a far crescere per linee interne le figure junior promettente” commenta Tiziana Del Vecchio, partner di Management Search.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X