Blackstone, conti in crescita grazie al restructuring

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di Redazione 23 Luglio 2010 | 14:00
In controtendenza il secondo trimestre per la casa di buyout Blackstone. Calano le attività di private e hedge, ma crescono quelle di ristrutturazione delle aziende in difficoltà e di real estate.

Conti in crescita per Blackstone. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre a 205 milioni di dollari, grazie al buon andamento delle attività di restructuring e di real-estate che bilanciano le attività di private equity e hedge fund. I ricavi sono pari a 552,3 milioni di dollari. In crescita gli investimenti, a 469 milioni di dollari.

Nonostante i miglioramenti messi a segno rispetto ai minimi toccati nella fase più acuta della crisi finanziaria, la volatilità del settore è proseguita anche nella prima parte dell’anno: le case di buyout continuano a cercare deal, che però non arrivano, e proseguono nella dismissione di asset per mantenere alti gli utili da distribuire ai propri investitori.

La stessa Blackstone ha avuto difficoltà a chiudere una grossa operazione, quando a capo di un consorzio cercò di comprare Fidelity National Information Services per più di 15 miliardi di dollari. Operazione mai andata in porto a causa del mancato accordo sul prezzo.
In un suo comunicato Blackstone ha sottolineato che i suoi risultati, in controtendenza, sono il frutto di un business diversificato.

Male, come detto, i risultati della divisione private, con ricavi e utili dimezzati a rispettivamente 83,9 e 18,7 milioni di dollari. La divisione real estate, al contrario, ha visto aumentare il fatturato a 208,5 milioni di dollari e gli utili a 121,4 milioni. Gli investimenti sono raddoppiati a 18,7 milioni di dollari. I ricavi dell’attività di advisory sono saliti del 62%, grazie in particolare alle attività di ristrutturazione. 

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