Redditività in calo per diverse banche mondiali

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di Redazione 27 Luglio 2010 | 15:45
Lo rivela uno studio di Accenture per cui il 46% degli istituti di credito mondiali ha registrato una frenata della redditività dei loro clienti.

Quasi la metà delle principali banche retail a livello mondiale (46%) ha registrato una contrazione media della redditività dei clienti compresa tra il 5% e il 15% dall’inizio della crisi finanziaria, mentre un altro 11% ha riscontrato riduzioni addirittura superiori.

È quanto emerge dalla recente analisi di Accenture  intitolata “Customer 2012 Bank Executive”, condotta attraverso interviste a 46 top manager del settore bancario, di 35 banche retail, inclusi 26 dei primi 100 istituti globali,  in 14 differenti paesi (Australia, Austria, Canada, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svezia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti).

Secondo gli intervistati di Accenture, per le banche sono in arrivo tre principali sfide. Il 59% ha dichiarato una diminuzione della fedeltà dei clienti dall’inizio della crisi finanziaria, il 63% ha registrato una maggiore attenzione ai prezzi da parte dei clienti e il 63% ha dichiarato che i clienti si rivolgono più frequentemente ad altri istituti Inoltre, più di due terzi, il 68% degli intervistati, ha dichiarato di prevedere che questi comportamenti dei clienti verso le banche, causati o accelerati dalla crisi, continueranno a lungo.

Secondo gli intervistati le principali strategie messe in campo dalle banche per rilanciare la redditività sono il potenziamento del cross-selling per i clienti esistenti (87%), la ricerca di nuovi clienti (54%) e l’aumento dei prezzi di prodotti e servizi (33%).

In ogni caso, l’indagine suggerisce che la maggior parte delle banche fatica a soddisfare le esigenze emergenti dei clienti. L’83% dei top manager intervistati ha evidenziato, dall’inizio della crisi finanziaria, una maggiore domanda di servizi “diretti”, online, via telefono e cellulare,  e quasi due terzi (63%) ritiene che soddisfare  questa domanda sarà una delle maggiori sfide che le rispettive banche dovranno affrontare nei prossimi tre anni. Altre problematiche citate sono la fornitura di servizi personalizzati e una più efficace risposta alla maggiore sensibilità dei clienti verso i prezzi (indicate dal 49% e dal 44% degli intervistati).

La ricerca ha rivelato una significativa differenza tra le richieste di servizio dei nuovi clienti e l’attuale capacità delle banche di rispondere a queste esigenze.
Tra i fattori più importanti in grado di attrarre e trattenere i clienti dopo la crisi, la maggioranza degli intervistati ha citato solide analisi dei clienti (82%), canali di servizi ben integrati (79%), offerte personalizzate (68%) e tecnologie innovative (53%). Tuttavia solo metà degli intervistati considera adeguate le capacità delle propria banca in questi ambiti (39%, 26%, 26% e 13% rispettivamente).

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