Abi, Mussari al via il nuovo programma

A
A
A
di Redazione 28 Luglio 2010 | 13:30
Il neopresidente Giuseppe Mussari dà il via al nuovo corso: “faremo cose nuove”. Cautela sul massimo scoperto e su Basilea III. E sugli stress test: “le banche italiane hanno fatto da esempio”.

Nessuna necessità di ricorrere ad ulteriori rafforzamenti di capitale per gli istituti italiani, che durante la fase degli stress test hanno fatto da esempio. Cautela sul massimo scoperto. Così come sul nuovo documento licenziato dal Comitato di Basilea III, per il quale rimangono “forti preoccupazioni”. Così il neopresidente dell’Abi Giuseppe Mussari, a margine della presentazione del nuovo programma dell’associazione, intitolato “Per lo sviluppo del paese, orgogliosi dei fare banca”.

“Nessuna banca italiana avrebbe difficoltà nel superare gli stress test”, ha ricordato Mussari. Pur ricordando che la questione dell’allargamento delle verifiche anche ad altri istituti “va posta all’autorità di vigilanza”, Mussari afferma che “rispetto al sistema nessuno avrebbe difficoltà nel superarle”. In riferimento agli strumenti di sostegno come i Tremonti-bond, Mussari ha evidenziato che si tratta di “un provvedimento che ha riguardato tutti i paesi europei”, ma – ha aggiunto – “non mi sembra che nessuno abbia necessità di una misura di questo genere” fra le banche italiane.

Su Basilea 3, il presidente dell’Abi ha detto che contiene misure “apprezzabili”, anche se ci sono ancora delle preoccupazioni, in particolare in tema di “imposte differite”, precisando che “ci impegneremo a migliorarlo” “Alcune misure proposte – ha concluso – sono apprezzabili, rimangono però forti preoccupazioni”. In generale, il presidente dell’Abi chiede che non sia penalizzato il modello di business delle banche italiane che ha saputo combattere la crisi. ”.  Quanto al massimo scoperto, per Mussari “se continuiamo a incidere sulla fonte dei ricavi ricorrenti delle banche -  ha detto – ne cambiamo geneticamente la natura”. Del resto, ha aggiunto, “non credo a democrazie economiche fatte da prezzi determinati tramite provvedimenti amministrativi”. Per Mussari, in sostanza, serve un “quadro di riferimento da seguire”, perché se le banche “smettono di guadagnare in modo lecito sui servizi ai clienti, lo possono fare in un altro modo”.

Mussari ha presentato il programma 2010-2012 dell’Abi, approvato oggi all’unanimità dal Comitato esecutivo dell’associazione. Riconoscendo il ruolo svolto da Corrado Faissola (“ha svolto il suo compito in maniera esemplare”), Mussari ha voluto sottolineare il nuovo corso: “Cercheremo di fare cose nuove – ha detto – abbiamo intitolato il programma ‘Orgogliosi di fare banca” perché siamo orgogliosi di aver affrontato e superato la crisi”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X