Private banker, nuovo identikit

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di Matteo Chiamenti 10 Agosto 2010 | 11:00
Il peso della formazione è sempre più decisivo. La congiuntura ha messo in discussione tutti i vecchi modelli.

Private banker, un vero e proprio modello di professionista. È l’ambizione normalmente condivisa di ogni buon promotore che si rispetti, un nome che qualifica l’individuo, e il suo stipendio, in maniera equivocabile. Non c’è quindi da stupirsi che la formazione specializzata si muova di pari passo, in particolare quella privata, da sempre più flessibile di fronte ai repentini movimenti della domanda. Ce ne spiega l’importanza Dora Fontana, responsabile formazione e master di Captha «Il peso della formazione è decisivo. La crisi ha evidenziato in maniera netta che alcuni modelli su cui si basava l’attività di consulenza e assistenza finanziaria hanno fallito. Primo fra tutti il “create to distribute”. Tutto questo ha fatto venire meno la costruzione di una vera relazione di consulenza, rendendo, tra l’altro, la clientela insoddisfatta e volatile. Oggi, per recuperare questi valori, la formazione può essere importantissima. Infatti, può agire su due leve principali: a) l’aspetto tecnico, educando i consulenti alla pianificazione finanziaria, a una migliore conoscenza degli strumenti disponibili, alla corretta valutazione dei rischi; b) l’aspetto relazionale, educandoli alla “vera” attività di advisory nell’interesse del cliente, mirata a soddisfare i suoi bisogni, a placarne le ansie, a renderlo più consapevole delle scelte e, cosa non trascurabile, a fidelizzarne il rapporto».
Sapersi muovere, in termini di offerta, diventa quindi un requisito imprescindibile per cogliere le opportunità del mercato: «Il master in private banking è stato ideato per rispondere alle nuove esigenze della clientela private che nascono proprio dalla crisi finanziaria» conferma Fontana. «Partendo da questo punto di vista, abbiamo costruito un percorso in grado di preparare professionisti che possano soddisfarle, sia dal punto di vista tecnico, sia comportamentale. Il master si rivolge, infatti, a coloro che operano o che intendono rivolgere la propria attività professionale al mondo del private banking, del wealth management e della consulenza specializzata per la clientela di alta gamma. Attraverso le 16 giornate in cui è strutturato il percorso master e grazie alla qualità del corpo docente, proveniente dal mondo professionale e in grado di mettere la propria esperienza al servizio dei partecipanti, l’executive master veicola un patrimonio prezioso di concetti, modelli, strumenti operativi che permettono di migliorare il lavoro quotidiano e di verificarne sul campo l’applicabilità nella attività lavorativa; seguendo il master il partecipante sarà in grado di offrire al cliente private un servizio di pianificazione globale, non solo sulle problematiche finanziarie, ma potrà seguire il proprio cliente con un’attività di consulenza globale, finalizzata alla risoluzione di problemi su asset non finanziari come quello immobiliare, assicurativo, previdenziale, fiscale e di arte».
Il master in private banking si svolge nelle giornate di sabato, quindi senza togliere spazio all’attività lavorativa, con inizio alle 10.00 del mattino in modo da permettere ai partecipanti di raggiungere comodamente la sede, in centro a Milano. Come sempre però, la chiave per sfruttare al meglio le potenzialità dell’offerta sta nel sapersi orientare correttamente. «In un’ottica di front office e di rapporto con la clientela, l’Executive master in Private Banking è il più indicato a sviluppare competenze idonee a offrire al cliente Private un servizio di consulenza globale» conclude Fontana. «Per coloro che hanno una clientela maggiormente orientata alle imprese consigliamo l’executive master in corporate finance & investment banking che consente di fare consulenza su tutta la gamma di operazioni di finanza aziendale, comprese le operazioni straordinarie e di M&A. Inoltre, per completare la formazione su specifici profili professionali, può essere indicato anche il master sul risk management & capital allocations dove ai principi che guidano un efficace processo di allocazione del capitale, si affiancano i modelli di risk management che possono supportare, dal punto di vista metodologico e strategico, le decisioni e i relativi impatti in termini di rischio e redditività. Infine, uno specifico master di alta specializzazione è stato progettato per la nicchia del family office, laddove sia richiesta una consulenza integrata fra le attività private dell’imprenditore e la sua azienda».

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