Passera rinvia ulteriormente il ritorno in borsa di Fideuram

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Avatar di Redazione 27 Agosto 2010 | 15:30
Visto l’andamento dei mercati di queste ultime settimane, sempre più timorosi di un rallentamento economico superiore alle previsioni, nonostante le rassicurazioni odierne di Ben Bernanke, dettosi…

Visto l’andamento dei mercati di queste ultime settimane, sempre più timorosi di un rallentamento economico superiore alle previsioni, nonostante le rassicurazioni odierne di Ben “elicottero” Bernanke, dettosi pronto a usare nuovamente strumenti “non convenzionali” pur di assicurare una crescita economica in grado di riassorbire l’elevata disoccupazione presente negli Stati Uniti, il collocamento di Banca Fideuram appariva da settimane appeso a un filo.

 

Confermando tali sensazioni, ulteriormente rafforzatesi dopo che hanno iniziato a circolare voci di uno “spezzatino” della concorrente Pioneer Investments (voci condite di valutazioni non particolarmente attraenti), il numero uno di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ha ribadito oggi che il gruppo intende sì portare avanti l’Ipo di Banca Fideuram, ma subito ha aggiunto che “il timing lo deciderà il mercato”. Niente ritorno a Piazza Affari per questo autunno, insomma, piuttosto l’operazione vedrà la luce “nei prossimi trimestri”. Intesa Sanpaolo, ha aggiunto Passera, non ha del resto “fretta né pressioni in quanto abbiamo già livelli di patrimonializzazione adeguati”, mentre per quanto a Eurizon Capital il manager ha escluso la possibilità di operazioni con altre società. Chi aveva giudicato possibile ad un  matrimonio “tutto italiano” proprio con Pioneer Investments ha dunque avuto torto.

 

La prudenza di Passera tiene probabilmente conto anche della crescente difficoltà di spuntare valutazioni “importanti” per attività che si trovano da un lato a fronteggiare la crescente concorrenza di colossi continentali come Amundi, dall’altra la fase di incertezza e difficoltà economiche che spinge molti risparmiatori, pur convinti della convenienza a investire in questo momento, a dubitare delle proprie concrete possibilità di risparmio. E quindi a rinviare non solo gli acquisti di beni durevoli ma anche gli investimenti di portafoglio effettuati con orizzonte temporale a medio-lungo termine.

 

Rispetto all’ottimismo della scorsa primavera il quadro dei mercati e delle principali economie sembra insomma in rapido mutamento, un mutamento che i PF e i consulenti italiani si troveranno come sempre a dover affrontare in prima persona. Voi come vi state preparando alla “campagna d’autunno”? Aspettiamo come sempre le vostre considerazioni qui, sulle pagine di Bluerating.

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