“Voluntary 2” al rallentatore

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Andrea Giacobino di Andrea Giacobino 3 Aprile 2017 | 08:30
Poche finora le domande presentate per il rientro dei capitali. C’è tempo fino al prossimo 31 luglio.

La “voluntary disclosure 2” non decolla. Secondo dati riportati ieri da “Il Sole 24 Ore”, infatti, a poco più di cinque mesi dalla riapertura dei termini per la regolarizzazione fiscale dei capitali detenuti all’estero, l’obiettivo che si è posto il governo di recuperare altri 1,6 miliardi di euro di gettito, dopo i 4,2 miliardi della prima tornata, appare difficile.

E’ vero che la “finestra” utile per il contribuente chiuderà solo il prossimo 31 luglio, ma i segnali giunti finora non sono entusiasmanti e le nuove istanze presentate all’Agenzia delle Entrate sarebbero davvero limitate. A penalizzare il rientro potrebbe essere, fra l’altro, la circostanza che chi scegliesse oggi di “rientrare”, per come è stata strutturata la normativa, finirebbe per pagare due annualità fiscali in più rispetto a chi ha regolarizzato nel 2015 con la prima “voluntary disclosure”.

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