Art Advisory – Autori italiani a caccia di record

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Biagio Campo di Biagio Campo 20 Settembre 2010 | 10:00
L’Italian Sale di Christie’s propone a Londra 40 opere dei più grandi artisti italiani. Top Lot è per Achrome di Manzoni, con una stima di 1.350.000-1.850.000 sterline.

La sera del 14 ottobre, subito dopo la Evening Sale di Post-War & Contemporary Art di Christie’s a Londra, sarà offerta l’Italian Sale, una selezione di oltre quaranta importanti opere create dai principali artisti italiani del XX e XXI secolo.
La vendita include lavori del celebrato maestro moderno Marino Marini (uno dei più apprezzati da Peggy Guggenheim), oltre che Alberto Burri, Lucio Fontana, Piero Manzoni.
Sono inoltre presenti pezzi fortemente iconici di artisti il cui successo cresce costante nel tempo, tra cui di Enrico Castellani, Domenico Gnoli ed Alighiero Boetti, “quest’ultimo, il cui record è stato battuto per ben tre volte consecutive nelle aste londinesi di Christie’s degli ultimi dodici mesi, è rappresentato da un gruppo di cinque opere di grande rilievo in seno alla produzione dell’artista”, come spiega Mariolina Bassetti, Direttore Internazionale nel Dipartimento di Post-War & Contemporary Art.

Per la sessione di Italian Sale sono forti le attese all’interno della casa d’aste londinese, leader mondiale del mercato dell’arte, con i 3,3 miliardi di dollari raccolti nel 2009, nel corso delle 450 aste tenute; “l’Italian Sale di Christie’s attrae un gruppo di compratori, anno dopo anno, sempre più numeroso e internazionale, i collezionisti più avveduti sono ormai consapevoli dell’incredibile potenziale di crescita dei migliori artisti italiani moderni e contemporanei e si contendono le loro opere a suon di record”.

Il top lot dell’asta è un importante Achrome” di Piero Manzoni (1933-1963). L’artista seppe attuare nei suoi Achromes un radicale quanto sofisticato processo di annientamento, che inizia con la rimozione di qualsiasi elemento estraneo dalla superficie della tela, prosegue increspandola di molte pieghe e, imbevendola di caolino, finisce per conferirle un diverso stato e un nuovo valore. Questo nostro magnifico e rarissimo esemplare, uno dei primi e meglio riusciti, assai ricco di pieghe e perfettamente conservato, fu realizzato nel 1958-59 ed è proposto con una stima di £1.350.000-1.850.000.

Tra gli highlights non si può non menzionare il “Cavaliere” di Marino Marini (1901-1980), un’intensa scultura in bronzo creata nel 1951 e stimata £1,200,000-1,800,000. L’opera fu concepita nel periodo più importante della carriera dell’artista e ne esemplifica in modo eccellente il tema prediletto del rapporto tra cavallo e cavaliere. Caratterizzato da una superficie raffinatamente lavorata e patinata, questo lavoro arriva sul mercato per la prima volta, essendo rimasto fino ad oggi nella collezione dell’Unionen, il sindacato dei lavoratori svedesi che lo aveva acquistato già nel 1955.

Regolarmente incluso negli Italian Sales di Christie’s, Domenico Gnoli (1933-1970) torna con “La Robe Rouge“, opera di straordinario potere iconico appartenente alla più celebrata produzione dell’artista (sotto). Per circa un decennio Gnoli si concentrò su una pittura accuratissima che ritraeva il panorama del quotidiano in ingrandimenti macroscopici e stranianti. La tela fu realizzata nel 1964 con pittura ad olio e sabbia. La stima è di £280.000-350.000.

I collezionisti di Alberto Burri (1915-1995) sanno come sia difficile reperire le sue opere migliori e “Bianco è una di queste. Realizzata nel 1953 con sacco, tessuto, pittura ad olio, sabbia, e colla su tela è stimata £400,000-600,000.

Anche l’Italian Sale del prossimo 14 ottobre, vedrà Alighiero Boetti (1940-1994) presente con alcuni ottimi lavori, tra i quali spiccano una grande “Mappa” del 1983 dominata da un raro sfondo d’un verde pallidissimo con una stima di £700,000-1,000,000.

Una selezione dei migliori lotti dell’Italian Sale sarà in tour in Italia; a Roma, venerdì 24 settembre presso i Musei del Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni, martedì 28 settembre a Torino alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina ed infine venerdì 1 ottobre a Milano, presso la sede della casa d’asta a Palazzo Clerici, in via Clerici 5.
 

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