Banche, calano gli investimenti azionari

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di Redazione 27 Settembre 2010 | 11:30
I dubbi sulla ripresa economica spingono gli istituti di credito alla prudenza: dai dati Reuters emerge che le sottoscrizioni di nuove azioni, da inizio anno, sono scese del 9% a livello globale.

Anche le banche hanno paura dell’azionario. Secondo un’indagine riportata dal sito internet Cnbc.com su dati Reuters, gli acquisti, da parte degli istituti di credito, di nuovi titoli azionari in portafoglio (a livello globale) sono scesi del 9% in termini di volumi da inizio anno, a riprova dei timori crescenti da parte degli operatori nei confronti di una possibile ripresa economica.

Il valore delle sottoscrizioni di nuove azioin è infatti sceso, a livello globale, a 496,14 miliardi di euro dai 544,96 di fine 2009. E’ vero però che il numero dei contratti è, al contrario, cresciuto del 5,6%, indicando con ciò la propensione a puntare su “taglie” più piccole.

Tra gli istituti presi in esame, JPMorgan Chase guida la classifica delle banche con il portafoglio titoli più consistente: 39,5 miliardi di dollari il valore degli asset investiti sui mercati da inizio anno, comunque dimezzato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando era a quota 80,7.

Seguono Morgan Stanley, con 38,64 miliardi di dollari in sottoscrizione di nuovi titoli, Goldman Sachs (26,34 miliardi di dollari), Bofa-Merrill Lynch (33,42 miliardi e Ubs (25,32 miliardi).

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