Doris: manterremo il dividendo grazie ai Pir

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Andrea Giacobino di Andrea Giacobino 5 Aprile 2017 | 13:01
Il presidente di Banca Mediolanum conferma i 40 centesimi di cedola per il 2017. I Pir: un mercato da 500 miliardi. Berlusconi vende? La quota non finirà sul mercato.

“Cercheremo di lavorare per vedere se riusciamo a ripetere quello che abbiamo fatto per il 2016 e dare i 40 centesimi di dividendo anche quest’anno e più avanti, se non ci sono disastri, per renderlo sostenibile, grazie agli incrementi delle masse”, legato all’introduzione dei Pir. Lo ha detto oggi il presidente di Banca Mediolanum, Ennio Doris (nella foto), all’assemblea degli azionisti. “Non possiamo garantire, cercheremo di fare il possibile per raggiungere questo traguardo grazie anche alla novità dei Piani individuali di risparmio”. Un mercato, quello dei Pir, che secondo Doris vale 500 miliardi di euro. “I Pir – ha spiegato – cambieranno in meglio lo scenario italiano, saranno positivi per i risparmiatori, per le società di gestione e per il Paese. Porteranno grandi vantaggi ai clienti, a noi e anche all’economia”. “Per noi – ha aggiunto – è un prodotto che permette di legare il cliente per almeno 10 anni” rilevando che il gruppo ha già predisposto la creazione di due comparti Pir, modificando due fondi, il primo già effettivo dal 16 marzo e il secondo lo diventerà dal 19 aprile.

“Se Silvio Berlusconi fosse costretto a vendere, la mia previsione – ha poi spiegato Doris – è che non arriverà nulla sul mercato retail”. Il banchiere, in relazione alla quota eccedente il 9,9% della banca in capo alla Fininvest dell’ex premier che potrebbe essere oggetto di vendita per la procedura in corso sull’onorabilità di Berlusconi, ha aggiunto: “noi siamo disposti a fare la nostra parte e in ogni caso c’è la fila degli investitori istituzionali per acquistare la quota, che quindi non arriverebbe mai al retail, ma sarebbe venduta ai blocchi”. Doris ha poi rilevato che in ogni caso se Berlusconi fosse costretto a vendere “basterebbe che passi la quota ai figli, in quanto è un problema personale, è a lui che viene addebitata la perdita dell’onorabilità”. In ogni caso, ha concluso “fino a che non c’è una sentenza non si può parlare di vendita”.

“La raccolta netta di marzo e’ molto buona”. Lo ha detto l’ad di Banca Mediolanum Massimo Doris, parlando a margine dell’assemblea degli azionisti. “E’ sicuramente oltre la  media dei primi due mesi”, gli ha fatto eco il presidente della banca, Ennio Doris.

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