Azimut, en plein sul riacquisto bond

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di Andrea Giacobino 6 Aprile 2017 | 08:30
Consegnate obbligazioni per 248 milioni di euro, il 99% del totale. Albarelli: chiudiamo il processo di ottimizzazione della struttura del capitale.

Azimut Holding, la rete di consulenti finanziari e private banker presieduta da Pietro Giuliani e guidata da Sergio Albarelli (nella foto), fa l’“en plein” in 24 ore sul riacquisto del prestito obbligazionario da 250 milioni di euro, con scadenza nel 2020, denominato “€250,000,000 2.125% Subordinated Convertible Bonds due 2020” (vedi notizia), operazione nella quale J.P. Morgan Securities plc e Société Générale Corporate & Investment Banking hanno agito in qualità di joint dealer manager. Alla scadenza dell’offerta lanciata martedì scorso, infatti, sono state validamente offerte obbligazioni per un valore nominale aggregato pari a oltre 248 milioni di euro, corrispondenti a più del 99% del valore nominale totale delle obbligazioni in essere. L’early purchase price è stato fissato a 110.783 euro ogni 100.000 euro di obbligazioni in linea capitale, e il late purchase price è stato fissato a 109.783 euro ogni 100.000 euro di obbligazioni in linea capitale.

Albarelli ha così commentato l’esito dell’operazione: “Siamo molto soddisfatti per la positiva conclusione di quest’ultima operazione che chiude un processo per l’ottimizzazione della struttura del capitale del gruppo avviato l’anno scorso a seguito dell’uscita dalla CRD IV. L’ampio successo e il forte interesse registrato per il recente prestito obbligazionario di 350 milioni di euro aveva già confermato la solida posizione creditizia di cui godiamo, il risultato di oggi dimostra che abbiamo saputo combinare al meglio le condizioni dell’offerta così da evitare diluizioni future, risparmiare interessi pagati e tornare ad avere flessibilità su circa il 7,6% di azioni proprie che erano vincolate dal convertibile. L’offerta di oggi ha visto aderire oltre 40 investitori istituzionali per una quota di riacquisto vicina al 100%. La tipologia di investitori include long only e hedge funds, prevalentemente da Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia”.

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