The Italians re di Londra

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di Stefano Porrone 14 Ottobre 2010 | 13:15
Domani, 15 ottobre da Sotheby’s Londra, al via l’Italian sale con protagonisti assoluti i nostri grandi maestri del novecento. Collezionsti ed appassionati del settore in fermento per quella che potrebbe diventare l’asta dei record.

Le Italian Sales sono ormai una tradizione consolidata nel calendario autunnale delle due principali case d’aste d’oltremanica, perché fin dal loro esordio, nel 1999, registrano vendite costanti con ottimi margini di incremento. In particolare da Sotheby’s la percentuale di venduto è cresciuta in dieci anni del 9.1% – passando dall’88.8% della prima asta (1999) sino al 97.9% dell’ultima (2009) – con una media del 92.4% di venduto in undici aste.

La sera del 15 ottobre sarà, invece, Sotheby’s a mettere in vendita una serie di capolavori italiani.  Questa edizione del 2010 conta 36 opere a cominciare dal lavoro metafisico di Giorgio De Chirico del 1916, Natura Morta Metafisica, già nella collezione di Paul Guillaume, di Paul Èluard e di Gala Dalì (stima 1.600.000-2.500.000 sterline).
L’importante dipinto fu realizzato un anno prima della fondazione con Carrà della Scuola Metafisica, nel periodo tra i più alti della produzione di De Chirico, gli anni ferraresi delle Nature Morte . Nel dipinto in oggetto i biscotti sono in primo piano su uno sfondo di architetture e disegni tra cui appare la parte superiore di una suggestiva armatura. Sempre di Giorgio De Chirico ricordiamo anche la vendita di un olio su tela del 1960, intitolato Le Muse Inquietanti (stima 400-600 mila sterline).

Segue la Figura femminile con fiori, una grande scultura di Lucio Fontana (stima 400-600 mila sterline) che dialoga in catalogo con Concetto Spaziale, Natura del 1959, valutata per 80-120 mila sterline. Sempre nel 1959, l’artista espone Concetto Spaziale, Attese alla V Biennale d’Arte Moderna di San Paolo, uno dei pezzi più belli e rari del periodo dei Tagli. L’opera in verde e oro (stima 2-2.5 milioni di sterline) è stata anche esposta, nel 1966, al MoMA di New York per la mostra dedicata a Fontana e a Burri. L’invenzione dei Tagli del 1958 raggiunge il culmine negli otto tagli del Concetto Spaziale bianco del 1965 (stima 1.5-2 milioni di sterline) e nella lunga tela rossa con dieci tagli, offerta per 1.6-2.2 milioni di sterline.
Presenti nella 20th Century Italian Art, poi, due sculture di Marino Marini: un meraviglioso Cavaliere (stima 700-900 mila sterline) e uno splendido Cavallo che in posa dinamica sembra aver appena perso il suo fantino (stima 350-450 mila sterline).
In catalogo, infine, un raro Bianco Plastica L.A. di Alberto Burri (stima 350-500 mila sterline), opere di Enrico Castellani (Superficie Opalina, stima 180-250 mila; Superficie Esagonale Bianca, stima 184-220 mila; Superficie Bianca, stima 250-300 mila), un Achrome di Piero Manzoni (stima 300-400 mila sterline), ma anche una serie di sculture di Fausto Melotti, dei bei décollage di Mimmo Rotella e due opere di Alighiero Boetti: Non parto non resto e Oggi Venticinquesimo giorno dell’ottavo mese dell’anno millenovecentoottantotto (entrambe stimate 150-200 mila sterline).

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