Risparmio, il re è nudo

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l re è nudo e per chi avesse ancora qualche dubbio basterebbe notare come in una giornata altrimenti positiva a Piazza Affari, i titoli finanziari…

di Redazione28 ottobre 2010 | 16:30

Il re è nudo e per chi avesse ancora qualche dubbio basterebbe notare come in una giornata altrimenti positiva a Piazza Affari (con gli indici principali in rialzo di oltre l’1% e molte blue chip in grado di guadagnare oltre due punti percentuali a testa a fine giornata), tra i pochi titoli in calo figurano alcuni titoli finanziari, che paiono accusare i dati emersi in occasione dell’annuale Giornata del Risparmio.

 

Dati elaborati dall’indagine Acri-Ipsos che mostrano non solo come il pessimismo sia ormai diffuso a livelli capillari tra le famiglie italiane (l’83% contro il 78% dello scorso anno percepisce come “grave” la crisi economica che vanamente ci si è affannati a minimizzare prima per poi accusarla di essere la “madre” di ogni problema dell’economia italiana dell’ultimo anno e mezzo), ma come risparmiare stia ormai diventando, per molti, un vero e proprio bene di lusso.

 

Secondo il rapporto infatti una famiglia italiana su quattro (il 26%) per tirare avanti ha dovuto ricorrere negli ultimi dodici mesi a prestiti, il 19% ha utilizzato risparmi passati, il 37% non è in grado di risparmiare anche se evita per ora di ricorrere a riserve pregresse o nuovi prestiti, mentre solo il 25% è ancora in grado di accumulare nuovi risparmi. Le famiglie italiane chiedono crescita economica, interventi a favore di pensioni sanità scuola e lotta all’evasione fiscale, richieste che spesso restano lettera morta o si risolvono in una serie di annunci “a futura memoria” da parte dei responsabili politici ed economici di turno.

 

Nel mezzo i promotori finanziari e i consulenti italiani debbono capire come svolgere al meglio la loro funzione, magari pressati dalle esigenze della direzione commerciale della propria mandante. Anche in questo caso dalla base le richieste sono da tempo state formulate: strutture meno piramidali, maggiore definizione del ruolo dei manager di rete, investimenti in formazione, nuovi prodotti e servizi realmente in grado di venire incontro alle esigenze della clientela e non solo a quelle delle mandanti, plurimandato. Richieste che sono state spesso ospitate sulle pagine di Bluerating dove attendiamo come sempre vostri nuovi stimoli e proposte, sapendo che ormai molte scelte non possono essere più rinviate.


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