Clienti salvati dai promotori finanziari

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di Redazione 3 Novembre 2010 | 15:00
In dodici mesi i promotori finanziari hanno gestito la volatilità dei mercati aumentando la quota di fondi azionari e riducendo l’esposizione diretta in singoli titoli, mentre gli altri canali distributivi…

Nell’ultimo anno i promotori finanziari hanno dirottato i propri clienti verso l’investimento in fondi comuni. L’aumento costante della volatilità e la crescente incertezza intorno al futuro dei mercati azionari ha spinto i pf ha ridurre l’esposizione diretta dei clienti sui singoli titoli a favore dei fondi azionari.

Nel portafoglio medio dei clienti dei pf si è infatti registrata una riduzione degli investimenti in singoli titoli dal 22% del 2009 all’attuale 16,5%. Il tutto a vantaggio di un aumento degli investimenti in fondi comuni, passati dal 34,6% del 2009 a quota 40,1% (dati aggiornati a giugno 2010).

E guardando nel dettaglio la tipologia di fondi comuni proposti alla clientela emerge un portafoglio medio dei clienti dei promotori finanziari maggiormente diversificato rispetto a quello della clientela servita dagli altri canali distributivi. Incrociando i dati Assoreti e Assogestioni relativi al patrimonio totale gestito emerge un’attenzione maggiore da parte dei promotori finanziari verso la tanto osannata diversificazione. L’unico punto in comune sembrano essere le obbligazioni.

Sia i clienti dei promotori finanziari, sia quelli degli altri canali distributivi sono mediamente esposti sul mercato obbligazionario con circa un terzo del proprio patrimonio (34% nel caso dei pf, 32% secondo i dati Assogestioni). La situazione cambia notevolmente quando si passa ad esaminare gli investimenti di tipo azionario.

In questo caso il 23% del portafoglio medio dei clienti dei promotori finanziari è investito in strumenti legati al mondo azionario, mentre per il resto del sistema l’esposizione all’equity si riduce a circa l’11%, un vero e proprio abbandono delle borse che in fasi di alti e bassi rischia di portare ad un semplice consolidamento delle perdite. La situazione è praticamente ribaltata quando si guarda l’investimento in strumenti cosiddetti bilanciati, in questo caso i pf dirottano solo il 17% del patrimonio dei clienti verso questi fondi. Mentre il sistema Assogestioni registra una quota di patrimonio esposta sui bilanciati di circa il 22%.

Da segnalare infine gli investimenti in strumenti monetari. In questo caso i clienti dei pf hanno solo il 4% del proprio portafoglio esposto in prodotti di liquidità, mentre per i risparmiatori legati ad altri canali distributivi una tale esposizione raddoppia all’8,5%.

 

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