Credem, una buona prova di forza

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di Matteo Chiamenti 12 Novembre 2010 | 09:00
I dati relativi al bilancio dell’istituto mostrano una buoan solidità.

Credem chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato in aumento del 28,3% a 86,7 milioni di euro rispetto a 67,6 milioni di euro a fine settembre 2009. Il Gruppo conferma la solidità patrimoniale e la qualità del credito e registra un core Tier 1 a 8,8%, un costo del credito annualizzato a 0,29% e crediti in sofferenza, al netto delle rettifiche, pari a 1,01% del totale degli impieghi.

“Siamo soddisfatti”, ha dichiarato Adolfo Bizzocchi, direttore generale di Credem, ripreso da Teleborsa, “dell’andamento positivo degli impieghi cresciuti del 6,3% rispetto a settembre 2009. In tale ambito il Gruppo ha attivato specifiche iniziative commerciali tese a supportare i clienti nel superamento della contingente situazione economica. Inoltre”, ha proseguito Bizzocchi, “riteniamo molto tranquillizzante l’attuale livello di patrimonializzazione che esprime una solidità, alle condizioni attuali, già in linea con gli standard di Basilea 3 sul capitale”.

Il margine di intermediazione si attesta a 697,2 milioni di euro rispetto a 711,1 milioni di euro al 30 settembre 2009 (-2% a/a). In particolare il margine finanziario è in crescita del 4,7% a 342,5 milioni di euro rispetto a 327,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2009. Il margine servizi è pari a 354,7 milioni di euro rispetto a 383,9 milioni di euro a fine settembre 2009 (-7,6%).
Il risultato lordo di gestione si attesta a 212,9 milioni di euro rispetto a 211 milioni di euro dello stesso periodo del 2009 (+0,9%). Il risultato operativo è in progresso dell’1,4% a 191,4 milioni di euro rispetto a 188,8 milioni di euro nello stesso periodo del 2009.

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