Confermata la condanna a tre anni e mezzo per Fiorani

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Avatar di Redazione 16 Novembre 2010 | 16:00
I giudici d’Appello di Milano hanno confermato oggi la condanna inflitta dal Tribunale di Lodi poco più di un anno fa a Gianpiero Fiorani, l’ex amministratore delegato di Bpi imputato per falso in bilancio

 Tre anni e mezzo di carcere anche in secondo grado. I giudici d’Appello di Milano hanno confermato oggi la condanna inflitta dal Tribunale di Lodi poco più di un anno fa a Gianpiero Fiorani, l’ex amministratore delegato di Bpi imputato per falso in bilancio in uno dei tanti processi avviati nei suoi confronti e nati dalla vicenda della tentata scalata ad Antonveneta. Vicenda per cui il banchiere non solo era stato sospeso in misura cautelare dalla sua carica, ma anche arrestato. 

Fiorani aveva già patteggiato una pena di tre anni e tre mesi di carcere solo per appropriazione indebita nell’ambito della vicenda sul tentativo di scalata ad Antonveneta, vicenda per cui è comunque sotto processo per aggiotaggio. Sempre davanti ai giudici milanesi l’ex banchiere di Lodi aveva inoltre patteggiato altri sei mesi, convertiti in 18 mila euro di multa, per la tentata scalata a Bnl.

L’inchiesta per cui oggi Fiorani si è visto confermare la condanna riguarda una serie di omissioni nei bilanci 2003 e 2004 commesse «con l’intenzione di ingannare i soci e il pubblico, al fine di conseguire per sè o altri un ingiusto profitto». Dalle indagini risultava che non sarebbero stati esposti l’effetto contabile e i rischi connessi a una serie di operazioni sui derivati e su titoli azionari, nascondendo così le perdite che si sarebbero aggirate a oltre 214 milioni di euro e facendo figurare una solidità patrimoniale in realtà inesistente.

 

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