Quando il promotore può lavorare nelle assicurazioni?

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di Matteo Chiamenti 25 Novembre 2010 | 10:15
Come funziona la compatibilità tra l’attività di promotore e quella di agente assicurativo presso un altro istituto? Lo abbiamo domandato all’avvocato Luca Frumento.

Qualche tempo fa è arrivata in redazione la seguente domanda: sono conciliabili l’attività di promotore finanziario con l’attività di subagente assicurativo che opera solo nel ramo danni (intermediario iscritto alla sezione E del rui) per diverse compagnie di assicurazione?

Data l’ampiezza della tematica, ovvero le collaborazioni extra rapporto di promozione finanziaria, non abbiamo potuto fare a meno di porre il quesito a uno dei maggiori esperti in materia stiamo parlando dell’avvocato Luca Frumento dello Studio Legale Frumento di Genova, esperto sul tema contrattualistico di riferimento.

“Vengo subito al Suo quesito. La Consob si è ripetutamente espressa nel senso della compatibilità tra l’attività di p.f. e quella di agente/subagente/procacciatore/ etc. assicurativo purchè la tipologia di prodotti assicurativi trattati come agente/suagente etc. sia differente rispetto a quella dei prodotti eventualmente distribuiti dalla banca. Ad es., è ok se la banca colloca solo polizze assicurativo finanziarie (ad es. index linked) e, tramite il diverso rapporto assicurativo, viene collocato il ramo danni. Occorre peraltro verificare se il contratto di agenzia tra banca e p.f. non preveda clausole limitative che impediscano al p.f. di assumere mandati assicurativi.”

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