Il WSJ applaude Draghi e le banche italiane

A
A
A

Tra giudizi in chiaroscuro sull’economia italiana, il quotidiano americano apprezza gli istituti nazionali.

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti29 novembre 2010 | 10:30

È a luci e ombre il giudizio del Wall Street Journal sull’economia italiana, ripreso da Ansa, la cui posizione finanziaria relativamente buona è legata anche “a competenti autorità bancarie e ad un talentuoso governatore, Mario Draghi”, ma che paga una produttività assolutamente inadeguata, rispetto ai big europei. Senza contare che “le nuove imprese di cui si ha bisogno per generare innovazione, produttività e crescita devono faticare molto per avviare la propria attività”. È questo il tema di fondo dell’articolo dal titolo «Italia sembra in buona salute finanziaria, ma i segnali di preoccupazione sono ancora lì», che prima passa in rassegna i problemi che affliggono l’economia italiana (dalle turbolenze politiche, alle difficoltà di competere con un euro così forte, ai problemi causati alle eccellenze del Made in Italy dalla concorrenza ‘low-pricè della Cina e delle economie emergenti), poi torna al tema della competitività e della difficoltà di fare impresa.

“La buona notizia è che l’Italia non è come Grecia o Irlanda. La cattiva notizia è che è come il Portogallo, che fino ad ora ha evitato i problemi sul mercato immobiliare e bancario di proporzioni greco-irlandesi, ma sta crescendo così lentamente che le entrate fiscali potrebbero non riuscire a coprire le sue obbligazioni. La notizia peggiore è che l’economia italiana vale una volta e mezza quella spagnola, e la Spagna è un Paese giudicato troppo grande per fallire, ma verso il quale l’Europa non ha abbastanza risorse da destinare”.  In particolare: “L’Italia potrebbe essere il prossimo Paese a finire nel mirino degli investitori, a meno che non riesce a crescere ad un tasso superiore all’attuale 1%”, si legge sul Wsj, che sottolinea come il debito pubblico italiano sia superiore a quello del Portogallo. “Ma nella classifica della Banca Mondiale sulla facilità d’impresa, il Portogallo è al trentunesimo posto, sotto Israele e Olanda, mentre l’Italia è ottantesima: il che significa che per un imprenditore è più difficile lavorare in Italia che in Mongolia o Zambia, e solo poco più facile che in Giamaica, Albania e Pakistan”.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

App bancaria “I love you”

IWBank, in alto con il modello ibrido

Le pagelline dei conti delle reti (quotate)

Un appello a Di Maio per parlare anche di consulenza

Finanziamenti, nel 2018 piccolo è meglio

Banche, quanti tagli alle filiali

Caso Galloro, la risposta di Südtirol Bank

Intesa Sanpaolo è la miglior banca italiana

Banche, in Europa fusioni all’orizzonte

Consulente sospeso, riabilitato, risospeso e poi radiato

Consulenza, tra banche e reti non c’è storia

Massimo Doris vale 100 milioni

Bancari e consulenti, quando un robot li sostituirà

Südtirol Bank pesca l’asso da Fideuram

Fineco, quanto è buono il gestito nella raccolta

Diamanti, si ritiri chi può

Divergenze sulla governance, si dimette il presidente di Banca Carige

Ennio e Massimo Doris: “Benvenuti nella nostra Casa”

Bnl-Bnp Paribas LB gonfia la rete

Addio all’Albo per un ex Fineco

Le sinergie accademiche di B. Mediolanum

Salviamo i risparmi in Lire, un appello al M5S

Nuova Banca Etruria vince in appello contro Consob

F&F al passo d’addio, DB Advisory Clients pensa a un tour

Consulenza a distanza, l’avanguardia firmata Südtirol Bank

Una crisi indigesta alle reti

Consulenti, meglio il portafoglio del curriculum

Che bello lavorare in Credem

Ingresso di peso per il private di IWBank

Consulenti, cresce la concorrenza di banche e Poste

Tutela del risparmio e banche, le mosse di Lega e M5S

Banche, quei dieci trend che le cambieranno

Polizze, le crepe nel mito dell’impignorabilità

Ti può anche interessare

Banca Consulia, Castelbarco presidente

Antonio Marangi è stato confermato alla carica di amministratore delegato. Andrea Battista è il vi ...

Npl, la svolta del 2017

Secondo uno studio di PwC, le ultime cessioni di Npl e le recenti modifiche normative confermano che ...

Reti, a ottobre riparte la raccolta

Nel mese scorso consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno registrato flussi net ...