Molesini (Fideuram Ispb): “Il cf diventi consulente patrimoniale”

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di Chiara Merico 13 Aprile 2017 | 12:33
Per l’a.d. e d.g. di Fideuram Ispb i professionisti devono aggiungere anche la consulenza patrimoniale alle loro competenze professionali, per aiutare il cliente a fare le scelte più adatte a tutela del suo intero patrimonio.

UNA COMPETENZA IN PIU’ – “Il promotore finanziario del passato è divenuto il consulente finanziario di oggi e deve ora aggiungere anche la consulenza patrimoniale alle proprie competenze professionali, per aiutare il cliente a fare le scelte più adatte a tutela del suo intero patrimonio: mobiliare, immobiliare, familiare ed aziendale”. Lo ha dichiarato Paolo Molesini, amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, nel corso della conferenza organizzata da AIPB al Salone del Risparmio 2017 “Dalla conoscenza alla reputazione, alla fiducia: la via del Private Banking”. Per Molesini, “in un contesto economico in costante evoluzione, infatti, anche ‘non fare’ è una scelta attiva ed è proprio nei momenti di maggiore pressione che il professionista – se ha saputo creare una forte relazione personale col cliente – può frenare le scelte legate all’emotività, individuando la giusta soluzione”.

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