Fed, nulla di nuovo

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di Matteo Chiamenti 5 Gennaio 2011 | 10:00
Se qualcuno si aspettava qualcosa di diverso o più concreto, dai verbali della riunione di politica monetaria del Fomc, rispetto alle ultime minute pubblicate, anche alla luce degli ultimi dati economici Usa nel complesso positivi, sarà rimasto deluso.

Il miglioramento dell’economia statunitense non è ancora tale da far cambiare la politica monetaria attuale questo in sintesi ciò che afferma la Federal Reserve nei verbali dell’ultima riunione della Federal open market committee che ha lasciato i tassi d’interesse vicini allo zero percentuale.
“Mentre le previsioni economiche sono attese in miglioramento, si legge nei verbali, i membri concordano in generale che tale cambiamento non è ancora sufficiente a far cambiare il programma di acquisizione di asset”.

Alcuni membri ritengono che occorrono ulteriori informazioni sullo stato dell’economia prima di considerare qualsiasi cambiamento ed hanno detto fissato una “soglia abbastanza alta” che porti al cambiamento del programma da 600 miliardi di dollari di acquisto di titoli di Stato.
La banca centrale ha ribadito che le condizioni economiche dovrebbero con ogni probabilità garantire livelli eccezionalmente bassi di tassi di interesse per un periodo prolungato di tempo.

Nonostante quindi l’evidenza di segnali di miglioramento dell’economia Usa, gli esponenti del Fomc sono riluttanti ad apporre dei cambiamenti.
A mantenere cauto l’istituto centrale anche la convinzione che “ci sono ancora dei notevoli fattori di rischio, principalmente la crisi del debito in Europa e la debolezza del mercato immobiliare americano”.

L’attenzione degli operatori si rivolgerà ora alle statistiche sul mercato del lavoro Usa, che verranno diffuse proprio alla fine di questa settimana. Oggi intanto Adp pubblica i numeri sugli occupati del settore privato, visti in aumento di 100.000 unità a dicembre dopo un incremento di 93.000 del mese precedente.
 

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