Promotori – Troppe irregolarità, radiato ex Mediolanum

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di Redazione 5 Gennaio 2011 | 10:30
Radiazione del sig. Vittorio Allievi dall’albo unico dei promotori finanziari.

Tratto da Consob

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA

VISTA la legge 7 giugno 1974, n. 216;
VISTO il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58;
VISTO il regolamento adottato con propria delibera n. 16190 del 29 ottobre 2007 e successive modificazioni;
VISTO il regolamento di attuazione degli articoli 2, commi 2 e 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la determinazione dei termini di conclusione e delle unità organizzative responsabili dei procedimenti della Consob, adottato con propria delibera n. 12697 del 2 agosto 2000, e successive modificazioni;
VISTA la propria delibera n. 15086 del 21 giugno 2005, recante disposizioni organizzative e procedurali relative all’applicazione di sanzioni amministrative, e successive modificazioni;
VISTA la propria delibera n. 7424 del 5 ottobre 1993, recante l’iscrizione all’Albo unico dei promotori finanziari del sig. Vittorio Allievi, nato a Seregno (MB) il 10 dicembre 1962 e residente […in provincia di Varese…];
VISTE le note del 28 novembre 2008, 3 febbraio 2009, 27 maggio 2009 e 10 luglio 2009, con le quali Banca Mediolanum S.p.A. ha segnalato gravi irregolarità poste in essere dal sig. Vittorio Allievi nell’esercizio dell’attività professionale di promotore finanziario, rappresentando di aver conseguentemente revocato il mandato per giusta causa;
CONSIDERATO che, in particolare, dalla segnalazione dell’Intermediario e dalla relativa documentazione trasmessa a supporto, oltre che dalle note di UBI Banca — Unione Banche Italiane S.c.p.a. dell’8 ottobre 2009 e di Intesa Sanpaolo S.p.A. del 13 ottobre 2009, sono emersi i sotto specificati elementi a carico del promotore, in merito alla posizione dei clienti di seguito indicati:
1) sig.ri …, … e …: in seguito al reclamo presentato il 2 ottobre 2008 dai sig.ri … e …, in qualità di eredi del …, cliente assegnato al sig. Allievi, l’Intermediario ha riferito che il promotore ha consegnato: i) al poi defunto sig. … un prospetto indicante l’importo di € 1.296.888,96 quale valorizzazione complessiva, al gennaio 2008, del relativo patrimonio, a fronte di un controvalore reale di € 1.100.000,00 al 15 gennaio 2008; ii) agli eredi … copia del modulo n. …, sottoscritto dal defunto e dal promotore, relativo al programma di investimento “Sistema Mediolanum Elite”, palesemente contraffatto, dato che il modulo, peraltro mai inoltrato per l’esecuzione, non era ancora in uso alla data di apparente sottoscrizione del 26 agosto 2005;
2) sig. …: il cliente ha lamentato la mancata esecuzione dell’ordine di investimento relativo alla polizza “Di Più Money 71”, sottoscritta per il tramite del sig. Allievi nel 2002 a fronte del pagamento di un premio unico di € 26.000,00, in merito al quale l’Intermediario ha comunicato che non risulta trasmesso alcun ordine di sottoscrizione e che, in data 20 maggio 2002, è stato addebitato sul conto corrente n. …, intestato al sig. …, un bonifico di € 26.000,00 a favore del sig. Allievi.
L’investitore, inoltre, ha affermato di aver sempre percepito le cedole relative al predetto investimento mediante l’accredito di bonifici provenienti da diversi conti correnti o il versamento di assegni circolari, indicando in particolare le seguenti disposizioni a favore del proprio c/c n. …: i) bonifico di € 1.254, accreditato il … e disposto dal sig. Allievi; ii) bonifico di € 1.811, accreditato il … e disposto dal sig. Allievi; iii) bonifico di € 1.482, accreditato il … e disposto dal sig. …;
3) sig.ri … e …: i clienti avrebbero consegnato al sig. Allievi a titolo di favore personale gli assegni bancari di seguito elencati, tratti sul conto corrente n. … intestato ai sig.ri … e presentati all’incasso dalla sig.ra …, … del promotore: i) n. … di € 1.500,00, emesso …; ii) n. …, di € 9.000,00, emesso il … e versato sul c/c n. … intestato ai … Allievi;
4) sig.re … e …: le clienti avrebbero consegnato al sig. Allievi a titolo di favore personale gli assegni bancari di seguito elencati, tratti sul conto corrente n. … e presentati all’incasso dalla sig.ra …, … del promotore: i) n. … di € 7.000,00, emesso il …; ii) n. … di € 6.000,00, emesso il …; iii) n. … di € 8.000,00, emesso il …; iv) n. … di € 5.000,00, emesso il …; v) n. … di 8.000,00, emesso il …; vi) n. … di € 8.000,00, emesso il …; vii) n. … di € 4.000,00, emesso il …; viii) n. … di € 4.700,00, emesso il …; ix) n. … di € 4.300,00, emesso il …; x) n. … di € 5.500,00, emesso il … .
In merito ai predetti mezzi di pagamento, Intesa Sanpaolo S.p.A. ha confermato che gli assegni nn. …, … e … sono stati versati sul c/c n. …, cointestato al sig. Allievi Vittorio e alla sig.ra …; UBI Banca S.c.p.a. (cfr. All. 5) ha confermato che gli assegni n. …, …, … e … risultano versati sul già citato c/c n. …, intestato ai … Allievi;
5) sig. …: il promotore avrebbe consegnato al cliente la “posizione contabile della Polizza Europension n. …”, rappresentante un controvalore dell’investimento al 31 marzo 2007 di € 102.979,22, che la Banca ha dichiarato apocrifo;
VISTA la nota del 18 gennaio 2010, notificata il successivo giorno 23, con la quale la Divisione Intermediari-Ufficio Vigilanza ed Albo Promotori, avuto riguardo ai fatti di cui sopra, ha contestato al sig. Vittorio Allievi, ai sensi dell’art. 196, comma 2, D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, la violazione delle seguenti disposizioni del regolamento Consob n. 16190 del 29 ottobre 2007: i) art. 107, comma 1, per avere egli acquisito, anche mediante distrazione in favore di terzi, somme di pertinenza della clientela, nonché comunicato e trasmesso alla clientela informazioni e documentazione non rispondenti al vero; ii) art. 108, comma 6, per avere egli ricevuto dai clienti compensi ovvero finanziamenti;
VISTA la nota del 15 febbraio 2010, con la quale il sig. Allievi, proponendo le proprie deduzioni in merito ai fatti oggetto di contestazione, ha.
– premesso che l’inizio del proprio rapporto con Banca Mediolanum S.p.A. risale al 1989 e che, nel corso di venti anni di attività, nessun cliente ha presentato alcun reclamo, né gli organi di controllo interni all’intermediario hanno rilevato irregolarità nello svolgimento dell’attività di promotore finanziario;
– affermato che le contestazioni relative alle irregolarità segnalate dai sig.ri … sono infondate e a tale riguardo ha rimandato alla documentazione depositata presso il Tribunale di Milano in occasione della prima udienza del procedimento civile (…/Allievi) fissata del 4 marzo 2010;
– rinviato alla dichiarazione sottoscritta dai sigg. … e …, trasmessa in allegato, per confutare le irregolarità contestate in ordine a detti clienti, evidenziando come gli interessati hanno dichiarato di non avere più nulla da pretendere dal sig. Allievi, avendo ricevuto dal promotore l’intera somma pattuita con l’accordo transattivo sottoscritto il 24 febbraio 2009;
– dichiarato che la natura non professionale dei rapporti economici intercorsi con i sig.ri … e … sarebbe specificata nella lettera sottoscritta dai medesimi in data 13 febbraio 2010 e trasmessa in allegato, nella quale i medesimi hanno affermato di aver consegnato al sig. Allievi Vittorio una serie di assegni a titolo “di favore personale e in virtù di un consolidato rapporto di amicizia”, ottenendone peraltro l’integrale restituzione;
VISTA la successiva nota pervenuta in data 10 maggio 2010, con la quale il promotore ha svolto ulteriori argomentazioni volte a confutare le violazioni contestate ai danni del sig. … ed ha sostenuto l’infondatezza del giudizio espresso da Banca Mediolanum S.p.A. in ordine al rendiconto consegnato al cliente, rilevando in particolare che:
– i dati indicati nel documento di sintesi oggetto di contestazione sono veritieri perché rappresentano il valore del patrimonio e dei bonus spettanti al cliente alla scadenza del contratto;
– sino al 2001 Banca Mediolanum S.p.A. inviava ai propri clienti una rendicontazione annuale denominata “portafoglio trasparente”, nella quale, oltre al valore corrente dell’investimento, veniva indicato l’ammontare di due distinte tipologie di bonus: quello “ricorrente”, spettante all’investitore ogni 5 anni, in occasione della restituzione dei caricamenti iniziali; quello “finale”, calcolato sull’intero patrimonio versato;
– nonostante la Banca avesse interrotto la suddetta prassi, lui aveva continuato a fornire ai propri clienti che ne facevano espressa richiesta un prospetto cartaceo rappresentativo del controvalore degli investimenti effettuati e dell’ammontare dei bonus maturati ma disponibili alle scadenze pattuite;
– il reclamo del sig. … ha tratto origine da un fraintendimento del cliente in ordine ai valori rappresentati nel rendiconto del 2007, precisando a tal riguardo che nella rendicontazione consegnata all’investitore nel 2002 aveva evidenziato in nota che il controvalore patrimoniale ivi rappresentato era comprensivo dei bonus, mentre nei successivi rendiconti non aveva inserito alcun distinguo, ritenendo che il sig. … avrebbe potuto effettuare personalmente le relative verifiche mediante i servizi messi a disposizione da Banca Mediolanum S.p.A. (call center, teletext e internet);
VISTA la Relazione Istruttoria della Divisione Intermediari del 22 luglio 2010;
VISTA la nota del 5 agosto 2010, pervenuta il successivo giorno 10, con la quale l’Ufficio Sanzioni Amministrative ha comunicato al sig. Allievi l’avvio della parte istruttoria della decisione relativa al procedimento in oggetto, rendendolo edotto della facoltà di presentare memorie scritte e documenti nel termine di trenta giorni dalla ricezione della predetta comunicazione e allegando alla stessa copia della Relazione Istruttoria predisposta dalla Divisione Intermediari;

CONSIDERATO che in tale fase del procedimento il sig. Allievi non si è avvalso di alcuna facoltà difensiva;

VISTA la Relazione per la Commissione del 15 novembre 2010, con la quale l’Ufficio Sanzioni Amministrative, esaminati gli atti del procedimento, ha espresso le proprie considerazioni conclusive nei termini di seguito rappresentati:
A) relativamente alla qualificazione dei fatti, ha ritenuto definitivamente accertate le responsabilità del sig. Allievi in ordine a tutte le violazioni ascrittegli.
Infatti, con riferimento all’acquisizione di somme di pertinenza del sig. … ed alla comunicazione/trasmissione agli eredi … di informazioni e documenti non rispondenti al vero, il promotore non ha fornito alcun concreto elemento idoneo a confutare la fondatezza di quanto contestato, tale non potendo considerarsi il mero rinvio a documentazione esterna e non prodotta nell’ambito del presente procedimento.
Riguardo all’avvenuta comunicazione/trasmissione al sig. … di informazioni e documenti non rispondenti al vero, le argomentazioni del sig. Allievi non consentono di ritenere superata la contestazione, valendo esse a confermare che il promotore ha consegnato al cliente rendicontazione elaborata con modalità difformi da quelle ufficiali, continuando a contabilizzare anche il valore futuro dei c.d. bonus. Né assume alcun rilievo la circostanza addotta dal sig. Allievi circa la possibilità per il risparmiatore di verificare personalmente, tramite accesso ai servizi informativi telematici, la valorizzazione ufficiale resa disponibile dalla Banca, dato che ciò non esime certamente il promotore dal fornire al cliente una rendicontazione veritiera e corretta.
In ordine alla fattispecie di appropriazione di somme e valori di pertinenza del sig. …, la dichiarazione resa dal cliente, alla quale il sig. Allievi in sede deduttiva ha rimandato, è inidonea a far ritenere superata la violazione; anzi, il raggiungimento di un accordo transattivo con l’investitore, attestante la restituzione delle relative somme, non solo non vale ad estinguere la pretesa punitiva dell’Autorità, ma finisce per confermare le irregolarità contestate.
Da ultimo, accertata è anche l’avvenuta violazione dell’art. 108, comma 6, del citato regolamento Consob n. 16190, per aver il sig. Allievi ricevuto finanziamenti dai clienti … e …. In tal senso, ai fini del divieto in esame assumono rilievo non solo le somme percepite dal promotore quale remunerazione dell’attività professionale (i “compensi”), ma anche quelle comunque ricevute dai clienti al di fuori dell’offerta fuori sede (i “finanziamenti”). Pertanto, le dichiarazioni rilasciate dai sig.ri … e … confermano pienamente la sussistenza dell’illecito, attestando proprio l’avvenuta concessione al sig. Allievi di finanziamenti;
B) relativamente alla sanzione applicabile nel caso di specie, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione della radiazione dall’Albo unico dei promotori finanziari, di cui all’art. 196, comma 1, lett. d), D.Lgs. n. 58 del 1998, in quanto:
– ai sensi dell’art. 110, comma 1, del citato regolamento n. 16190, la Consob irroga le sanzioni di cui all’art. 196, comma 1, lett. a), b), c) e d), D.Lgs. n. 58 del 1998, in base alla gravità della violazione e tenuto conto dell’eventuale recidiva, per qualsiasi violazione di norme del Testo Unico, del Regolamento e di altre disposizioni generali o particolari impartite dalla stessa Consob;
– ai sensi dell’art. 110, comma 2, lett. a), n. 4, del citato regolamento n. 16190, la Consob dispone la radiazione dall’Albo unico dei promotori finanziari in caso di acquisizione, anche temporanea e anche ove posta in essere mediante distrazione, della disponibilità di somme o di valori di pertinenza del cliente o del potenziale cliente;
– ai sensi dell’art. 110, comma 2, lett. b), n. 7, del citato regolamento n. 16190, la Consob dispone la sospensione dall’Albo unico dei promotori da uno a quattro mesi in caso di percezione di compensi o finanziamenti in violazione dell’articolo 108, comma 6;
– nel caso di specie, la pluralità delle condotte illecite accertate e dei clienti coinvolti denota un diffuso modus operandi del promotore in violazione della normativa di settore, tale da comprometterne l’affidabilità nei confronti della clientela e dei potenziali investitori;
RITENUTO, in considerazione di tutti gli elementi emersi nel corso dell’istruttoria, di condividere quanto rappresentato dal medesimo Ufficio Sanzioni Amministrative in merito alla qualificazione dei fatti e alla sanzione da applicare nel caso di specie;
D E L I B E R A:
il sig. Vittorio Allievi, nato a Seregno (MB) il 10 dicembre 1962 e residente […in provincia di Varese…], è radiato dall’Albo unico dei promotori finanziari.
La presente delibera è notificata all’interessato e pubblicata nel Bollettino della Consob.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio entro 60 giorni dalla data di notifica.
Roma, 23 novembre 2010
Qui il documento originale.
http://www.consob.it/main/documenti/hide/interdittivi/radiazione_pro/2010/d17575.htm

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