Consulenti – Un Albo da far perdere la testa

A
A
A
Avatar di Redazione 17 Febbraio 2011 | 10:00
Alle porte della costituzione dell’albo dei consulenti finanziari,la materia appare ancora assai complessa. A cominciare dai costi…

di Fabrizio Tedeschi

Sembra finalmente avviarsi a conclusione l’iter per la costituzione dell’albo dei consulenti finanziari. Il primo problema conseguente all’istituzione dell’albo sarà il suo costo e quanto questo graverà sui consulenti, persone fisiche o società. La questione non è marginale, perché oltre a dover mantenere in vita l’organismo per la tenuta dell’albo, il contributo rappresenta una sorta di livello gerarchico per chi lo paga. Più alto è il contributo pagato più dovrebbe essere elevata l’importanza e anche la “rischiosità” dell’attività svolta. Nel caso dei consulenti, la questione è in parte complicata dalla presenza di un doppio contributo: uno a favore della Consob, l’altro a favore dell’organismo per la tenuta dell’albo, come avviene per i promotori. Si può cominciare col fissare un tetto massimo e uno minimo. Il massimo del contributo applicabile è quello previsto per le sim che esercitano una sola attività o servizio: 2.400 euro. Il minimo è rappresentato da quello che oggi pagano i promotori: 107 euro all’organismo per la tenuta dell’albo e 93 alla Consob. Il range è quindi tra 200 e 2.400 euro: 12 volte è un range troppo ampio. Quando si va a esaminare le varie ipotesi possibili la situazione si complica ancora. Si parte dai consulenti persone fisiche, i quali possono essere contemporaneamente iscritti all’albo dei promotori, e in tal caso debbono scegliere quale attività esercitare, per giungere alle srl e alle spa, che potrebbero avere una organizzazione simile alle sim di consulenza regolarmente autorizzate, ma che hanno scelto di non esserlo per i motivi più svariati. Diamo per scontato che un consulente paghi più di un promotore in quanto è un’impresa di investimento in forma di ditta individuale, mentre il promotore è un collaboratore dell’impresa d’investimento e di conseguenza soggetto a obblighi minori. L’unica altra impresa d’investimento in forma di ditta individuale riconosciuta dal nostro ordinamento è l’agente di cambio, che paga, ove attivo, un contributo di 1.395 euro, ma può svolgere tutte le attività e non solo la consulenza; mentre, se rimane semplicemente iscritto all’albo senza esercitare, il contributo scende a 90 euro. Ecco allora una prima indicazione, chi è iscritto a entrambi gli albi di consulente e promotore può pagare un contributo di vigilanza ridotto per quell’attività che non esercita; in fondo la Consob non deve controllarlo due volte. Una volta definita la posizione delle persone fisiche con singola o doppia iscrizione agli albi, vi è il problema delle persone giuridiche, spa o srl, che esercitano la sola attività di consulenza. Non possono certo pagare come una sim autorizzata, ma possono svolgere la stessa attività e quindi il loro contributo deve essere non molto distante dai 2.400 euro delle sim con la sola attività di consulenza. Nei giorni scorsi si è riunito il gruppo di lavoro congiunto Consob e associazioni dei consulenti e ha emesso un comunicato proponendo una contribuzione di 300 euro per le persone fisiche e di 1.800 per le persone giuridiche; per quanto riguarda il contributo alla Consob, il gruppo di lavoro non è entrato in dettagli. Sulla base di quanto appreso, si possono trarre alcune prime conclusioni. Un consulente quota tre volte un promotore finanziario e un quarto (abbondante) di un agente di cambio in attività; mentre una società iscritta all’albo consulenti vale i tre quarti di una iscritta all’albo delle sim, ma più di un agente di cambio, il quale può comunque esercitare più servizi d’investimento. L’importo dei contributi poteva essere graduato diversamente. In breve, sono un po’ cari, specie se ripetuti annualmente e non una tantum. Se ci sono costi d’impianto rilevanti, ma poi ammortizzati nel corso degli anni, si può chiedere un contributo più alto in sede di esame e d’iscrizione, diminuendo l’importo nell’anno successivo. Guarda caso 300 euro é il contributo del primo anno di iscrizione all’albo promotori.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mediobanca, trimestre in forma e wealth management in ascesa

Consulenza finanziaria, uno sguardo al futuro del mercato italiano

Consulenti, le 4 dimensioni del “Tipo Finanziario” per capire i clienti

NEWSLETTER
Iscriviti
X