Promotori – Consulenza a 360°, io ci Credem

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Avatar di Redazione 4 Marzo 2011 | 10:30
Coniugare il legame al territorio con la comprovata tradizione nazionale
Conciliare al meglio una forte presenza territoriale a una solida strategia nazionale. È questo il punto di forza del gruppo bancario Credem. Una filosofia di “vita” finanziaria che si sintetizza al meglio con lo slogan “La forma e la sostanza”. Siamo di fronte a una banca moderna con una tradizione centenaria. L’istituto è stato fondato nel 1910, su iniziativa di imprenditori reggiani, con il nome di Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia; quindi nel 2010 festeggerà il suo primo secolo di storia. L’attuale denominazione di Credito Emiliano SpA, in breve, Credem fu assunta nel 1983, in coincidenza con l’acquisizione della Banca Belinzaghi di Milano, prima opportunità di crescita significativa al di fuori dei confini regionali. Per non limitarci alla narrazione della storia, ma per conoscere al meglio il presente e il futuro di questo gruppo tra i protagonisti assoluti anche della promozione finanziaria nostrana abbiamo intervistato Duccio Marconi, responsabile commerciale promozione finanziaria Credem. 
Com’è strutturata l’area promozione finanziaria del Gruppo Credem?
La nostra rete, coordinata a livello nazionale da Stefano Bisi, quest’anno ha affrontato un importate progetto che ha coinvolto le strutture manageriali sul territorio. La direzione della rete sul territorio, passata da quattro a tre livelli, è stata affidata al coordinamento di regional manager che operano su più regioni. Nel dettaglio si tratta di Carlo Penna per Piemonte e Liguria; Angelo Petriccione per Toscana e Umbria; Mario Antonio Drei per Emilia Romagna, Marche e Abruzzo; Riccardo Mancini per Lazio, Campania, Puglia, Molise e Basilicata; Matteo Livatino per Calabria, Sicilia e Sardegna; Giampiero Bortolato per il Triveneto e Giorgio Garofalo per la Lombardia. I regional manager coordinano i 19 directional manager, responsabili nelle varie regioni di Italia e 45 growth manager locali. La rete conta oggi 570 promotori.
Qual è il punto distintivo della vostra realtà?
Oggi possiamo dire che la promozione in Credem è un modello di riferimento per l’integrazione tra promotori e banca retail. La nostra rete fin dalla sua nascita si è contraddistinta per la massima integrazione del promotore, che riceve direttamente mandato dalla banca, con la filiale sul territorio. Già oggi siamo una delle poche reti dove il promotore può collocare qualsiasi prodotto o servizio offerto dalla banca al cliente, che non vede così trattamenti differenti, e ne riceve una remunerazione. 
Oggi circa il 30% delle provvigioni incassate mediamente da un nostro promotore deriva dal collocamento di prodotti banking.
 
Come è andato il 2010?
L’aspetto principale che tengo a sottolineare, e che rappresenta un indubbio punto di forza della nostra rete, è l’innalzamento del portafoglio medio procapite dei promotori nel corso del 2010 che ha raggiunto i 6,5 milioni di euro. Abbiamo inoltre chiuso l’anno con sia la raccolta, sia le masse in progresso, che in questo quadro è un dato di tutto rispetto. 
 
Quali sono i vostri progetti e le vostre prospettive?
nA livello progettuale stiamo investendo in particolareper migliorare la piattaforma tecnologica. Abbiamo quindi investito molto per definire un prodotto dedicato ai manager per monitorare l’andamento dei professionisti coordinati, per sviluppare un nuovo front end per i promotori e soprattutto per automatizzare del tutto il processo di inserimento degli ordini per i clienti che dall’anno prossimo prevederà la completa automazione del processo con riduzione di carta, firme e tempi morti. Come prospettive prevediamo di crescere come numero di promotori ed in tal senso abbiamo arricchito la nostra offerta di reclutamento. In particolare, oltre all’offerta di un bonus classico sulle masse apportate nei primi mesi dal promotore prevediamo una proposta che punta sulla maggiore partecipazione del promotore ai risultati della sua attività commerciale in azienda, con un importante incremento delle provvigioni normalmente corrisposte su un orizzonte temporale di medio periodo (5 anni), creando così una solida partnership tra azienda e promotore.
 
Molti consulenti finanziari leggeranno questo articolo. Cosa si sente di dire a quanti fossero interessati per davvero alla vostra realtà?
Per il futuro riteniamo sempre più strategico per il promotore la possibilità di gestire a 360 gradi il cliente in ogni sua esigenza e oggi in Credem questo è possibile grazie al supporto di tutto il gruppo bancario e alla presenza capillare della rete filiali sul territorio nazionale. Inoltre riteniamo che il servizio di consulenza multibrand sarà lo standard di mercato e risulterà indispensabile per proporre prodotti di terzi in modo professionale, strutturato e controllato. In Credem questo oggi è realtà già da un paio di anni grazie all’investimento che abbiamo fatto in strumenti efficaci per la gestione del rischio in linea con i profili dei nostri clienti.

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