Promotori – Mps non fa notizia, o forse sì

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di Redazione 18 Marzo 2011 | 10:30
Il reclutamento della rete dell’istituto senese verso quale modello si orienta?

 Che tra le diverse reti di promotori finanziari in Italia (ma anche all’estero) sia presente da sempre un certo spirito competitivo, non privo di qualche invidia, gelosia, timore o semplice curiosità per “l’erba del vicino”, non è certo una novità. Ma ogni tanto ai soliti nomi al centro delle chiacchiere dei promotori si aggiunge qualche nuova sigla. È da qualche settimana il caso della rete del Monte dei Paschi di Siena, impegnata in una campagna di reclutamento che provoca evidentemente qualche frizione con altre realtà. Al di là delle reazioni suscitate dall’ingresso di singoli professionisti o manager nella rete guidata da Mario Incrocci con una certa frequenza i lettori di Bluerating sembrano interessati a capire quale sia il modello professionale cui mira la struttura senese. Così l’ingresso di nuovi executive viene giudicato da un nostro lettore una “non notizia”. “La vera notizia sarebbe che i vari executive come scrivete o altre figure che a nulla servono, vengano azzerate. Quale sarà la banca che lo farà per prima?” si chiede il lettore. “A dire il vero – conclude con una punta di polemica – qualche realtà c’è tuttavia ribadisco il primo segnale che qualcosa sta cambiando nella promozione finanziaria sarebbe che tutti i capi-controllori di zona o area vadano a lavorare davvero”. Uno sfogo legato a qualche problema personale? Forse, ma il lettore lo motiva molto razionalmente: “La vera notizia sarebbe che le mandanti rivalutino la figura del PF e mandino a casa la sovrastruttura commerciale che in un mercato del lavoro fatto da professionalità elevate come sono i PF del 2011 (con lauree e master) non necessitano di cani da guardia che guadagnano con il lavoro e la professionalità altrui”. Spezza tuttavia una lancia in favore di Mps un promotore finanziario che precisa: “Io in Mps ci lavoro e tutte queste pressioni non l’ho mai sentite ne viste, non mi sono mai sentito un dipendente. Qui ognuno fa quel che meglio crede e il multibrand è quello vero, non come da altre parti dove poi i prodotti di terzi li pagano la metà…”. Insomma, in casa MPS (ma anche altrove) il problema è come ridefinire la figura professionale e quindi l’attività e le competenze dei promotori finanziari o si tratta di cambiare manager e/o portafoglisti? A voi come sempre la risposta attraverso i commenti pubblicati sulle pagine di Bluerating.com

 

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