Maastricht: Per 10 giorni capitale mondiale dell’arte

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Stefano Porrone di Stefano Porrone 24 Febbraio 2012 | 08:45
Una straordinaria selezione di capolavori, questa è TEFAF Maastricht, considerata la più influente al mondo, la fiera delle meraviglie che ha chiuso i battenti domenica scorsa dopo 10 memorabili giorni di ferventi trattative.

Tra i capolavori della 24a edizione di The European Fine Art Fair si è potuto ammirare un’importante e imponente scultura Mother and child block seat di Henry Moore, uno splendido ritratto del figlio Claude eseguito da Pierre-Auguste Renoir e un rarissimo idolo greco realizzato circa 7.000 anni fa. Saranno parte integrante delle oltre 30.000 opere d’arte in esposizione a TEFAF Maastricht, tutte rigorosamente sottoposte a un severo vetting da parte di esperti internazionali, al fine di mantenere inalterata la reputazione di questa Fiera dove solo il meglio del meglio è stato esposto ed offerto ad un selezionatissimo pubblico si appasionati collezionisti.

TEFAF 2011ha ospitato nove sezioni per un totale di circa 260 espositori provenienti da 16 Paesi. Oltre alle gallerie che provengono da località consolidate per il mercato dell’arte come l’Europa e l’America del Nord, l’edizione del 2011 ha incluso da quest’anno mercanti d’arte provenienti dalla Corea, Uruguay e Argentina.

Altre opere decisamente eccezionali esposte, Il delizioso dipinto di Pierre-Auguste Renoir, che rappresenta il figlio Claude, sarà esposto per la prima volta al pubblico a TEFAF Maastricht all’interno della Hammer Galleries di New York. La leçon (Bielle, l’institutrice et Claude Renoir lisant) ritrae il terzo figlio di Renoir mentre legge con la sua insegnante. L’opera, dipinta nel 1906 e rimasta in collezioni private per decenni, farà parte di una mostra dedicata a Renoir organizzata da Hammer Galleries. A TEFAF Paper, una sezione dedicata a opere su carta introdotta nel 2010, il nuovo espositore Stephen Ongpin Fine Art di Londra metterà in mostra un acquerello di Renoir. Si tratta di Study of a Bather, studio preparatorio per il dipinto Bathers in the Forest, attualmente esposto alla Barnes Foundation (Stati Uniti), messo in vendita a £125,000.

Rupert Wace Ancient Art di Londra ha esposto un raro e importante idolo del periodo Tardo Neolitico 5300 – 4500 a.C. circa. La piccola, ma monumentale figura di donna in marmo binco alta 11,7 cm. è una tra neppure una dozzina di pezzi conosciuti della stessa epoca, la maggior parte dei quali si trova nei musei. E’ di oltre 2000 anni più antica rispetto alla maggioranza delle opere d’arte delle Cicladi giunte fino a noi. Proveniente da una collezione privata e rimasta nascosta per oltre 50 anni, solo recentemente è stata riscoperta. L’idolo femminile, che rappresenta la fertilità, è stata molto probabilmente posta in una tomba per accompagnare la persona defunta nel suo viaggio nell’aldilà. Malgrado siano passati 7000 anni da quando è stata scolpita, è ancora in ottime condizioni ed è ovviamente vendita a oltre 1milione di euro.
Due altari in ambra con intagli in avorio realizzati per devozioni private nel tardo XVII secolo in Germania saranno esposti a TEFAF Maastricht da Kunstkammer Georg Laue di Monaco di Baviera. Questi pezzi sono importanti per via della straordinaria qualità della lavorazione e per la loro rarità. soprattutto se in pair. Questi splendidi oggetti d’arte erano tipici dell’artigianato di Danzica e spesso venivano utilizzati dalla corte prussiana come doni diplomatici da offrire a regnanti stranieri. La coppia è stata messa in vendita a €500,000.
L’espositore spagnolo Deborah Elvira ha messo in mostra un Ecce Homo, una rarissima scultura In legno policromo attribuita a El Greco, realizzata attorno all’ultimo quarto del XVI secolo.
Véronique Bamps di Monaco ha invece offerto in vendita un collier unico in oro giallo realizzato da René Boivin di Parigi nel 1945 per la Principessa Irene di Grecia. Questo pezzo straordinario è decorato con pompons su cui sono incastonati diamanti con taglio a brillante.
Tra le novità di quest’anno, la sezione TEFAF Design dedicata a gallerie specializzate in design moderno e arti applicate.
Tra le opere  più importanti è da segnalare  la sala da pranzo realizzata per il presidente della Danish Shipowners Association che sarà esposta dalla Galerie Eric Philippe di Parigi. Firmata da Christen Emanuel Kjaer Monberg e Axel Salto, è composta da un tavolo, 12 sedie e una credenza. E’ stata realizzata in Danimarca nel 1923.

Ques’anno TEFAF ha attratto più di 73000 visitatori provenienti da 55 paesi e direttori e curatori di 181 musei di 20 paesi diversi
Maastricht saluta e da un arrivederci alla prossima edizione.

 

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