Capobianco (OCF): “Ricambio, giovani cf in lieve crescita”

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di Marco Muffato 20 Aprile 2017 | 09:33
Il direttore generale di OCF Joe Capobianco fa il punto sulle nuove generazioni di consulenti finanziari. Le reti puntano sui bancari e in misura minore sui neofiti.

I cf “Junior” saranno una delle cinque categorie premiate ai Bluerating Awards, che si svolgeranno il prossimo 18 maggio all’IT Forum di Rimini (a proposito le iscrizioni sono aperte, clicca qui). Una categoria che va premiata perché di importanza fondamentale per il futuro della professione alle prese con un complesso ricambio generazionale. Sui giovani e le loro prospettive nell’attività di consulente finanziario ne abbiamo parlato con uno degli esperti più qualificati sulla materia: Joe Capobianco, direttore generale di OCf, l’organismo che gestisce l’Albo dei consulenti finanziari.

Capobianco, gli ultimi dati in possesso di Ocf confermano l’invecchiamento della categoria dei cf o ci sono segnali di inversione del trend?

Il trend mostra un lieve miglioramento in quanto la popolazione under 30 censita al 31 dicembre 2016 è circa il 2% del totale mentre nel 2015 si fermava all’1,7%. È una piccola crescita ma è anche vero che è la prima volta, da quando l’Organismo è operativo, che possiamo fare riferimento a un incremento. In particolare i giovani hanno superato “il muro” dei 1.000 iscritti passando da 930 a 1.083. Nel 2009 il numero di giovani era 1.892.In sintesi si può affermare che sarebbe prematuro riconoscere una inversione del trend fermo restando l’augurio di poter continuare a confermare i dati in crescita. Tra le motivazioni di tale situazione può anche rintracciarsi la difficoltà che i giovani sembrano incontrare nel permanere nel settore.

Vede un aumento di interesse delle mandanti verso i giovani? Le banche puntano con i dipendenti al ricambio generazionale?

 Pur potendosi osservare sul mercato alcune iniziative promosse dagli intermediari per il reclutamento e la formazione di nuove giovani leve, i dati dell’albo confermano che il fenomeno rimane marginale. Le banche sembrano puntare, in questa fase, al consolidamento del ruolo dei loro dipendenti; negli ultimi quattro anni infatti ben oltre 5.000 dipendenti bancari over 40 si sono iscritti all’albo (73,5%) su un totale di circa 6.800 coetanei nuovi iscritti. Nella fascia under 30, sempre negli ultimi quattro anni, si sono iscritti all’albo solo circa 700 nuovi professionisti con mandato di cui 2/3 sono agenti e 1/3 è dipendente bancario.

Quali iniziative come Ocf pensate di varare nell’interesse dei giovani interessati alla professione di cf?

 Da anni operiamo con una forte sensibilizzazione sul tema come risulta dalle nostre Relazioni annuali e dai nostri interventi istituzionali a seminari e convegni. Dal punto di vista strutturale, OCF dal 2014 ha messo gratuitamente a disposizione, per tutti gli iscritti alle prove valutative, sia un workspace dove poter allenarsi ed effettuare la simulazione delle prove sia una piattaforma e-learning dove poter approfondire le materie d’esame. Con la premessa che tale piattaforma è utilizzata dal 96% di coloro che sostengono la prova è evidente che l’utente ideale è il giovane che non ha ancora alle spalle un intermediario che si curi della sua formazione e che, quindi, trova nella piattaforma uno strumento adeguato – senza dispendio di proprie risorse economiche – sia per la preparazione alla prova valutativa che per l’avvio alla professione di consulente finanziario. Sono oltre 12.000 gli aspiranti consulenti finanziari che lo hanno utilizzano in modo selettivo secondo le proprie esigenze specifiche di apprendimento e verifica in vista della prova valutativa. Va peraltro ricordato che i nostri associati sono molto attivi sul tema e tra le iniziative più recenti si possono ricordare tra le altre: le Borse di studio istituite da Assoreti (Tor Vergata e Cattolica), la consolidata iniziativa di educazione finanziaria promossa da Anasf,“Economicamente”, ed anche il master in Gestione del Risparmio presso la Bologna Business School. Credo che un rapporto più stretto e di collaborazione con le università possa essere per OCF l’ulteriore ambito ove sviluppare iniziative concrete per far conoscere la professione ai giovani, nobilitarla, e favorire occasioni di ingresso nel mondo del lavoro.

 

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