Promotori – Provvigioni al massimo per Copernico sim

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di Redazione 20 Maggio 2011 | 10:30
Il gruppo fondato da Scelzo (Copernico Sim) vuole inserire giovani professionisti. Abbiamo

Come è nata l’dea Copernico sim?
Già a metà degli anni ‘90 avevo capito che il monobrand mi stava stretto, né d’altra parte pensavo di basare il mio futuro professionale sulle tradizionali reti di distribuzione a struttura piramidale. In realtà non mi sentivo solo un venditore, grazie ad una lunga esperienza americana guardavo il mercato finanziario con gli occhi del financial planner. Così, dopo una lunga riflessione, nel ‘99 decisi di mettermi in proprio fondando la Copernico Sim. Il nome Copernico deriva dal fatto che volevo evocare la rivoluzione copernicana mettendo il cliente e non già il prodotto al centro dell’attenzione, ma oltre a questo forse, non tutti sanno che Copernico, grande studioso in vari settori, mente eclettica e moderna, fu uno dei primi a teorizzare una sorta di unità monetaria europea e ricordo che all’epoca si parlava di euro.

Considerando la vastità del mercato della distribuzione italiana, cosa caratterizza specificatamente il vostro modello di consulenza?
Copernico Sim nasce con un’assoluta vocazione al multibrand e senza conflitti di interesse, con una struttura piatta e fin dalle origini noi in Copernico siamo stati attenti a non inquinare questi principi fondanti. Valutiamo la Mifid come una grande opportunità che nel lungo termine sarà il veicolo per il cambiamento culturale e lasciatemi dire anche generazionale. È indubitabile che ci sia da parte dell’industria del risparmio gestito un forte appiattimento, che in alcuni casi umilia delle professionalità che al contrario avrebbero bisogno di un terreno più fertile per fiorire e per crescere. In Copernico crediamo sia alla consulenza feeonly sia alla consulenza con il collocamento a parcella e con inducements retrocessi al cliente, quest’ultima modalità a parità di altre condizioni ha un impatto più lieve rispetto alla fee – only, perché permette proprio grazie al collocamento di retrocedere tutti le fees a vario titolo percepite. Infine crediamo al collocamento tradizionale col multibrand. Continuiamo con convinzione a credere che una maggiore trasparenza e una maggiore presa di coscienza su ciò che è plausibile promettere al cliente, siano condizioni imprescindibili per affrontare il futuro al di là degli slogan e delle grandi campagne di reclutamento. Non posso non rilevare la fragilità del settore: talvolta mi sembra di assistere alla rappresentazione di un’opera teatrale dalla scenografia grandiosa, ma che al contrario, dietro le quinte dimostra tutta la sua fragilità strutturale. Copernico vuole essere sostanza, magari piccola, ma solida e seria, con un occhio rivolto all’immediato futuro e l’altro a un futuro lontano.

Come è andato il 2010?
Il 2010 è andato bene, in questi undici difficili anni la Copernico ha quasi triplicato il suo patrimonio netto consolidando i rapporti con i propri dipendenti e con i promotori finanziari, molti dei quali sono azionisti ed alcuni anche consiglieri di amministrazione.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Manteniamo la barra del timone verso la stessa direzione di sempre, quindi continueremo a inserire promotori finanziari con portafoglio, che abbiano a cuore gli interessi veri dei clienti, che condividano la nostra filosofia e che come noi vogliono evitare il mercimonio, anche perché sia chiaro: la nostra struttura provvigionale è già ai massimi livelli del mercato e non ha certo bisogno di “fumogeni”. Ci stiamo impegnando in maniera seria all’inserimento di giovani professionisti ai quali garantiamo un valido percorso formativo e un iniziale supporto retributivo. Da noi non esistono contest e particolari politiche di incentivazione. I nostri colleghi operano liberamente e senza alcuna pressione commerciale, sempre di pìù siamo orientati alla cultura del fare e anzi vorrei aggiungere del “fare bene” per la stabilizzazione del rapporto. Infatti abbiamo un bassissimo turn over sia a livello di dipendenti che di promotori finanziari.

Molti consulenti finanziari leggeranno questo articolo. Cosa si sente di dire a quanti fossero interessati alla vostra realtà? Che tipo di sviluppo professionale offrite?
In questi difficili e lunghi anni abbiamo saputo crescere, consolidare la nostra immagine a la nostra reputazione, lavorare con serietà e umiltà ispirandoci ai valori che ci hanno caratterizzato fin dalla nascita: professionalità, indipendenza e libertà. Forse alcuni colleghi non avranno sentito parlare molto di noi, è possibile: a differenza di tanti altri concorrenti che nel passato remoto come in quello recente hanno sbandierato grandi progetti, spesso naufragati prima ancora di prendere il largo, abbiamo preferito badare più ai fatti e alla sostanza che non alle parole e alla forma. In Copernico Sim sappiamo bene due cose: che il vero datore di lavoro dell’azienda è il promotore e che il vero datore di lavoro di quest’ultimo è il cliente. Su questi due cardini, oggi come il primo giorno, continuiamo a costruire la nostra crescita. Se in questo momento un collega sta riflettendo sul proprio futuro professionale, per volontà o necessità, e come noi immagina che le sfide dei prossimi anni saranno vinte da chi si adatterà meglio agli inevitabili cambiamenti in essere, gli chiederei di mettersi in contatto con noi: non gli venderemo l’ennesimo progetto, ma gli racconteremo la nostra storia nella quale forse gli piacerà identificarsi.

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