Promotori – Mediolanum under pressure

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di Redazione 6 Luglio 2011 | 11:00
La richiesta da parte di alcuni pf è quella di snellire le procedure.

Che tra promotori di diverse reti esista una sana competizione e persino qualche “sfottò” ci sta tutta, così come è noto che Banca Mediolanum nel bene e nel male è da sempre sotto i riflettori. Di recente tuttavia si è notato qualche segnale di difficoltà per la rete di Ennio Doris, quanto meno sotto il profilo del reclutamento (il mese scorso il numero di Pf è diminuito di oltre una ventina di unità al netto di ingressi e uscite), dove invece continua il momento d’oro di Finanza & Futuro Banca (gruppo Deutsche Bank), che in maggio ha visto salire i propri organici di 25 professionisti.

Così sembra degno d’attenzione il “grido di dolore” lanciato da uno degli uomini di Mediolanum, che ci scrive: “Difficile negare che nella rete Mediolanum ci sia grande disagio e disorientamento e gli insufficienti dati di raccolta ne sono il sintomo evidente. Ci troviamo a fare concorrenza con noi stessi per evitare che i clienti mettano i soldi sul conto deposito, paghiamo fior di quattrini per gli uffici ed abbiamo il management fee più basso del mercato”. Se ci aggiungiamo poi “il numero infinito di inutili riunioni che servono solo a molti manager a giustificare la loro presenza pressando in modo assurdo i Pf che ad un certo punto scoppiano e che a queste riunioni ed ai corsi in sede si partecipa con i propri soldi, il quadro è completo”. Un’accusa dura, specie perché proveniente dall’interno, ma il nostro lettore fa anche una proposta costruttiva: “Ennio, ti prego, meno pressione, innalzamento del management fee, più autonomia dei Pf nei confronti dei clienti senza dover ricorrere a deroghe la cui risposta arriva in tempi biblici”. E poi ancora via allo “snellimento delle procedure interne”: sarà uno sforzo che “porterà più serenità e di conseguenza più risultati” secondo il nostro lettore che si autodefinisce “uno che ci crede e che tutti i giorni dà tutto se stesso per l’azienda”.

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