Banca Antonveneta, 100 milioni per il turismo nel nordest

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di Redazione 26 Luglio 2011 | 10:06
La proposta comprende l’offerta di credito, ma anche un servizio di analisi del rating finalizzato a definire strategie di miglioramento

Banca Antonveneta, del gruppo Montepaschi, ha stanziato 100 milioni di euro per le aziende del settore turistico ricettivo operanti nel Triveneto, in attuazione del protocollo di intesa sottoscritto il 13 luglio 2011 dal Ministero del Turismo, Assoturismo, Confturismo e dalle Banche del gruppo Montepaschi. L’operazione prevede lo stanziamento di fondi da utilizzare per la copertura di necessità finanziarie di “breve” e “medio lungo” termine, la presentazione del piano alle delegazioni provinciali delle Associazioni di categoria che hanno sottoscritto il protocollo e ai relativi Confidi, nonché l’offerta da parte della Banca di strumenti specifici rivolti alle imprese già clienti, e a quelle non ancora clienti, che operano nel settore del turismo.

“Avevamo voglia di dare un segnale di forte interesse alle imprese del settore”, ha dichiarato Giuseppe Menzi, direttore generale di Banca Antonveneta. “Ecco perché abbiamo fatto nostro il protocollo siglato recentemente, definendo un piano aggressivo di marketing con soluzioni tecniche molto utili ed accattivanti. Penso ad esempio al “plafond bassa stagione” che, a mio avviso, costituisce la riposta alla necessità di circolante che la maggior parte delle imprese del settore hanno nei periodi di bassa stagione”.

La proposta della banca comprende l’offerta di credito, ma anche un servizio di analisi del rating finalizzato a definire strategie di miglioramento e prodotti di eccellenza come il “Patto”, il “Mutuo flessibile”, il “Prestito partecipativo” e il “Plafond bassa stagione”. L‘offerta prodotti è stata strutturata per rispondere alle necessità tipiche delle imprese del settore: il “Patto” garantisce la certezza delle risorse di finanziamento a fronte di un programma di sviluppo, “Mutuo flessibile” e “Prestito partecipativo” sono stati studiati per coprire le necessità di finanziamento e circolante, con l’opportunità di modulare il rimborso in modo flessibile nel primo caso e conseguire l’aumento della patrimonialità nel secondo, mentre il “Plafond bassa stagione” serve ad anticipare i flussi di cassa previsti nella media e alta stagione.

Le imprese potranno usufruire di questi prodotti anche all’interno della più ampia cornice del “Patto”.
Si pone al contempo l’obiettivo di rendere più fluido il processo di valutazione ed erogazione delle pratiche di fido, attribuendo inoltre maggior valore alle garanzie confidi a prima richiesta, dando così l’opportunità alle imprese di avere più credito e a migliori condizioni.

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