M&G, segnali interessanti per gli asset rischiosi

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di Redazione 14 Novembre 2011 | 12:43
La view della società per il quarto trimestre è che gli operatori del mercato siano oggi pesantemente influenzati dalle emozioni umane. Gli investitori mostrano di giudicare in modo confuso gli asset rischiosi, e di essere miopi circa i diversi problemi esistenti

L’approccio all’investimento del team Multi Asset di M&G si fonda sulle valutazioni, ma i parametri di valutazione dipendono sempre dal contesto economico e richiedono pertanto un’interpretazione.Questa la premessa da cui parte Dave Fishwick, Head of Macro and Equities Investment di M&G, per presentare l’outlook multi asset per il quarto trimestre 2011 della società. “Al momento siamo di fronte a segnali di estremo interesse per gli asset rischiosi praticamente in ogni parte del mondo, e questo è dovuto a motivi fondamentali”, ha continuato il gestore. “I dati mostrano come l’ambiente economico sia peggiorato nell’ultimo trimestre, specialmente in Europa. L’interrogativo è se i mercati degli asset stiano stimando – e quindi prezzando – questi sviluppi oggettivamente, o se il panico degli investitori e le eccessive reazioni agli eventi stiano creando opportunità. Data la rapida e mutevole natura delle oscillazioni dei prezzi, così come il tono dei commenti di mercato, la nostra view è che gli operatori del mercato siano oggi pesantemente influenzati dalle emozioni umane. Gli investitori mostrano di giudicare in modo confuso gli asset rischiosi, e di essere miopi circa i diversi problemi esistenti.

Dato questo contesto, siamo ben disposti a sostenere i segnali di valutazione positivi che riscontriamo negli asset rischiosi (sebbene questo avvenga in misura minore rispetto a quanto faremo se i fondamentali economici fossero più costruttivi). In particolare crediamo che ci dovrebbe essere buon valore in quegli asset rischiosi esposti alla crescita globale. Gli sviluppi fondamentali in questo senso sono relativamente positivi: i dati degli Stati Uniti sono stati eterogenei, ma continuano a essere tipici di un ambiente caratterizzato da bassa crescita, non del tipo di profonda recessione prezzata attualmente dal mercato. La Cina e le altre economie asiatiche sono forti al momento, e sebbene la politica monetaria restrittiva rimanga una minaccia alla crescita, gli inferiori prezzi delle materie prime potrebbero ammettere in prospettiva un alleggerimento monetario. L’economia mondiale è un sistema complesso, con diverse fonti di crescita fuori dall’Europa.

Gli investitori sono ben compensati per sostenere questo tema della crescita globale, e possono farlo senza essere legati al problema del debito sovrano in Europa. Indici come il FTSE 100 e il Dax 30 sono composti da aziende multinazionali trainate dall’esport con esposizione alla crescita globale. In modo simile, mercati asiatici come quelli di Cina, Corea e Giappone offrono un valore di tutto interesse e sono esposti in maniera minore alle difficoltà dell’Europa. In conclusione, i segnali di valutazione straordinari presentano un buon numero di opportunità nei mercati globali degli asset. Sembrano particolarmente interessanti i potenziali rendimenti offerti da alcuni asset rischiosi, piuttosto che i potenziali ritorni degli asset ritenuti “porti sicuri”. Tuttavia, il reale deterioramento dei fondamentali economici necessita di mantenere alta l’attenzione, ed essere preparati a correggere la propria view qualora i dati reali (più che il prezzo) dovessero mutare. M&G Novembre 2011.

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