Mps, la pace con il fisco costa 260 milioni

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di Redazione 2 Dicembre 2011 | 17:27
Le controversie riguardavano alcune operazioni effettuate dal 2002 al 2007

Mps chiude il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate. Pagando 260 milioni di euro, più interessi. La notizia arriva dallo stesso istituto di credito senese, che ha fatto sapere di aver definito il pagamento “a fronte di tutte le controversie pendenti in seguito alle contestazioni relative ad alcune operazioni effettuate dal 2002 al 2007”.

Gli effetti della transazione, aggiunge Mps, “verranno in gran parte compensati dai benefici dell’affrancamento di attività immateriali per 239 milioni di euro, che saranno contabilizzati nel quarto trimestre di quest’anno”. Nella nota integrativa del bilancio al 31.12.2010 e nelle successive informative contabili, erano state evidenziate le contestazioni mosse su alcune operazioni di trading su azioni, perfezionate a cavallo dello stacco dividendi e operazioni di pronti contro termine su obbligazioni estere, come poste in essere in “abuso di diritto”.

Pur pienamente convinta della correttezza del proprio operato, continua Mps, la Banca ha ritenuto dunque “opportuno rimuovere uno stato di incertezza che è comunque fonte di grave pregiudizio, anche tenendo conto della riduzione molto significativa delle pretese erariali, della particolare complessità del contenzioso e della mutevolezza degli orientamenti giurisprudenziali”.

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