Credem, una struttura con oltre 800 teste

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di Redazione 15 Dicembre 2011 | 10:06
La società ha chiuso l’anno scorso con una raccolta netta vicina ai 290 milioni

Per la sua ultima puntata, il nostro viaggio nelle reti fa tappa in Emilia Romagna e spulcia tra le pagine del bilancio 2010 del Credito Emiliano, che opera nella promozione finanziaria tramite 885 consulenti con mandato. Di questi, 548 sono in Credem e 337 in Banca Euromobiliare. Quest’ultima è la società attiva nel private banking con i promotori finanziari oltre che con 100 private banker circa. I numeri relativi ai promotori complessivi del gruppo al 31 dicembre 2010 segnalavano un calo rispetto alla stessa data di dodici mesi prima, quando i promotori finanziari erano in tutto 1.002, di cui 647 di Credem Banca e 359 di Banca Euromobiliare.

I professionisti del gruppo agivano attraverso 53 negozi finanziari, un numero in aumento rispetto al 31 dicembre 2009, quando gli stessi uffici erano 50. Di questi, alla fine del 2010 35 erano Credempoint e 18 erano negozi finanziari di Banca Euromobiliare. C’è da notare che, effettuando la stessa operazione che abbiamo fatto altre volte in questo contesto, al 31 dicembre per la rete di Credem e il canale della promozione finanziaria di Euromobiliare lavoravano circa 16 professionisti per ciascun negozio finanziario. Ai negozi finanziari si sommano le filiali, che tra Credem, Banca Euromobiliare e Banca Euromobiliare (Suisse) al termine del 2010 erano in tutto 563. In leggera discesa rispetto al 2009. E’ andata avanti, spiega il gruppo nel bilancio, “la prevista attività di riorganizzazione delle reti distributive”.

Secondo i dati forniti da Assoreti al termine dello scorso anno, la rete di promozione finanziaria del Credito Emiliano ha totalizzato una raccolta netta pari a 289,8 milioni di euro, in flessione rispetto ai 535,5 milioni di un anno prima. Detto in altri termini, nell’intero 2010 il gruppo ha rastrellato poco più di 528mila euro per ciascun uomo con mandato Credem. Guardando ai dati, emerge come la contrazione complessiva sia dipesa da fondi e sicav. In netto recupero le gestioni patrimoniali in fondi. Sono cresciuti gli assicurativi e i previdenziali, mentre le gestioni patrimoniali mobiliari hanno mostrato una sostanziale tenuta. Seppure in lieve miglioramento, l’amministrato conferma la propria debolezza principalmente a causa della liquidità, passando dal rosso di 69,2 milioni del 2009 ai -56,3 milioni di fine 2010.

Stando alla stessa fonte, nell’anno passato le consistenze patrimoniali della divisione promozione finanziaria Credem superavano i 3 miliardi e 400 milioni di euro. In lievissimo calo se confrontate con la cifra riportata alla fine del 2009. Una flessione legata all’amministrato, retrocesso sia alla voce “titoli” che alla voce “liquidità”. Sempre secondo i dati messi a disposizione da Assoreti. Dividendo il totale per il numero di promotori finanziari della divisione di Credem, viene fuori che nel 2010 ha totalizzato un patrimonio pari a 6,2 milioni di euro per ogni professionista della promozione. Un numero che, come è già successo nelle altre occasioni, dà un’idea del portafoglio medio dei pf targati Credem nell’anno passato.

Veniamo a Banca Euromobiliare, la società attiva nel private banking attraverso un modello di business che punta sia sui promotori finanziari che sui private banker. Nel bilancio consolidato del gruppo si legge che il patrimonio complessivo della società ha registrato una crescita contenuta, “prevalentemente riconducibile all’andamento dei mercati”, passando da 7 miliardi e mezzo di euro a 7 miliardi e 700 milioni. Il gruppo giudica “significativo” il progresso del patrimonio gestito, a cui hanno contribuito sia la raccolta netta positiva sia la riallocazione – favorita dal basso livello dei tassi monetari – da prodotti amministrati o di diretta emissione bancaria. Nell’ambito del comparto gestito, poi, “rilevanti sono risultati gli afflussi nelle gestioni patrimoniali e nei prodotti di terzi”: il dato è salito da 4,4 miliardi a 5 miliardi di euro. Il risultato economico, in diminuzione, è stato condizionato da accantonamenti di natura fiscale. La contrazione del patrimonio aziendale ha risentito invece della perdita d’esercizio registrata nel 2009 e della valutazione al mercato di titoli di Stato appostati tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita”.

L’intero gruppo Credem a fine 2010 contava 5.754 dipendenti. A livello consolidato, il 2010 si è chiuso con un utile netto pari a 78 milioni di euro: detto in altri termini, all’incirca 91mila euro per ogni promotore finanziario del gruppo. Il risultato operativo è stato di 290,5 milioni, più o meno 328mila per ciascun promotore finanziario. Infine i costi operativi, che alla fine dell’anno passato si sono collocati a quota 643,2 milioni di euro. Il gruppo Credem inoltre è presente su tutto il territorio nazionale con 43 centri imprese e 280 agenti finanziari di Creacasa, società attiva nell’intermediazione di mutui e finanziamenti alle famiglie. Il gruppo opera inoltre con società specializzate nel leasing, factoring, wealth management e bancassurance. Recentemente Credem ha lanciato un nuovo progetto per il collocamento di prestiti per la cessione del quinto dello stipendio, che prevede – oltre alla vendita nelle filiali della banca – la costituzione di una nuova rete di agenti specializzati con l’obiettivo di reclutare oltre 100 agenti nel corso dei prossimi tre anni.

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