Banca Popolare di Sondrio: Melazzini, banca solida e soci in crescita

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Nella tradizionale lettera di capodanno al presidente della Repubblica, il presidente dell’istituto di credito Piero Melazzini commenta…

di Redazione30 dicembre 2011 | 14:38

Per Banca Popolare di Sondrio “non è stato facile muoversi in uno scenario tanto difficile” spiega il presidente dell’istituto di credito Piero Melazzini nella sua tradizionale lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Abbiamo scelto di mantenere e accrescere l’azione a favore dei territori” aggiunge “e, quanto alla dotazione di mezzi propri, si è operato accrescendo la già congrua massa patrimoniale con l’autofinanziamento. Si è aggiunta l’emissione di un prestito obbligazionario subordinato a tasso crescente. Nell’anno, raccolta e impieghi sono saliti, a dimostrazione della dinamicità dell’azione. La redditività aziendale è stata penalizzata da fattori esogeni; malgrado la buona dinamica sia del margine di interesse e sia delle commissioni, ha pesato l’andamento dei mercati, forieri di non lievi minusvalenze su titoli”. Nel 2011 è cresciuto anche il numero dei soci “a oltre 173.000 con un aumento di quasi 5.000 nell’anno”. “In un panorama internazionale ricco di tensioni e povero di certezze, la solidita’ patrimoniale e i forti legami con i territori serviti rafforzano in noi il convincimento della validità del nostro modo di fare banca” ha concluso il presidente. “Disponiamo di mezzi e di risorse per continuare a sviluppare il lavoro a beneficio di famiglie e imprese”


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