Tofanelli (Ocf): “Mifid 2, rischi dagli autonomi a domicilio”

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di Chiara Merico 8 Maggio 2017 | 09:29
La norma in questione è quella che consente ai consulenti autonomi, quelli senza mandati di una banca e di una sim, di offrire i propri servizi anche fuori sede, spiega a MF il vicepresidente di Ocf.

NORMA CONTROVERSA – Attenzione ai rischi che porta con sé una delle norme di recepimento della direttiva Mifid 2, approvate dal Consiglio dei ministri: a lanciare l’allarme è il vicepresidente di Ocf, Marco Tofanelli, in un’intervista a MF. La norma in questione è quella che consente ai consulenti autonomi, quelli senza mandati di una banca e di una sim, di offrire i propri servizi anche fuori sede, presso il domicilio dei risparmiatori.

RISCHIO VULNUS – Una norma che, secondo Tofanelli, rischia di aprire un vulnus nella catena di protezione che negli ultimi 30 anni ha tutelato i risparmiatori. “I miei dubbi sull’offerta fuori sede non riguardano la categoria dei consulenti autonomi, ma le norme che devono tutelare tutti i risparmiatori contro possibili frodi”. Infatti, anche se la legge prevede che i consulenti autonomi si dotino di una copertura assicurativa, “non vale in caso di dolo”, spiega Tofanelli. “Quasi il 70% dei casi di cronaca di truffe degli ultimi anni provengono da sedicenti consulenti senza mandato di un intermediario. E in questi casi il risarcimento è praticamente impossibile”.

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