Banca Euromobiliare, un portafoglio medio da 15 milioni

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di Redazione 27 Gennaio 2012 | 09:45
Nel 2011 la rete voleva aumentare le masse dei suoi promotori

Un 2012 impegnativo per Banca Euromobiliare, controllata del gruppo Credito Emiliano che si era posto l’obiettivo di inserire almeno altri 15 promotori finanziari per un contributo complessivo atteso di “circa 300 milioni di euro di nuove masse” e far salire il portafoglio medio per promotore a fine 2011 a “15 milioni di euro” e pertanto superare i 5,2 miliardi di patrimonio sotto gestione, cetersis paribus. Obiettivi che hanno poi dovuto scontare una nuova fase di debolezza nella formazione del risparmio e un andamento dei mercati obbligazionari e azionari “che hanno sensibilmente limitato l’evoluzione del risparmio” penalizzando in particolare le gestioni patrimoniali ed i fondi di diritto italiano come ricordava la stessa capogruppo nella propria relazione trimestrale al 30 settembre scorso.

Non avendo la capogruppo fornito dati più recenti, i numeri di Euromobiliare riscontrati da BLUERATING consultando l’Albo pf parlano ad oggi di 373 mandati conferiti ad altrettanti professionisti in tutta Italia, rispetto ai 337 promotori che il gruppo citava a fine 2010 e ai 317 promotori segnalati nella trimestrale della capogruppo. Un numero in cui potrebbe dunque essere ricompreso qualche dirigente e funzionario bancario dotato di mandato ma che non appartiene strettamente alla rete coordinata da Bisi. L’obiettivo in termini di reclutamento degli uomini di Bisi dovrebbe tuttavia essere stato centrato visto che un saldo netto di 36 nuovi ingressi in rete negli ultimi dodici mesi non sembra dipendere solo da una commistione di dati all’interno dell’Albo pf. Sempre sulla base di quest’ultimo, i promotori di Banca Euromobiliare appaiono distribuiti abbastanza omogeneamente in tutta Italia essendo presenti (in base alla residenza del promotore) dal Piemonte al Trentino, dalla Lombardia alla Sicilia, senza eccessive disparità; fanno eccezione alcune regioni particolarmente affollate come la Lombardia (regione di residenza di 112 promotori di Banca Euromobiliare), il Veneto (47 codici), il Lazio (46 uomini), l’Emilia Romagna (29 promotori) e la Campania (27 professionisti). Le altre regioni italiane si dividono in due gruppi: nel primo vi sono regioni con una quindicina di professionisti residenti come Umbria (17 uomini), Toscana, Sicilia e Sardegna (16 promotori ciascuna) e Piemonte (15 codici), nel secondo la presenza di Banca Euromobiliare sembrerebbe poco più che simbolica, con una manciata di promotori residenti in ciascuna regione, come Marche (8 codici), Friuli Venezia Giulia e Abruzzo (6 uomini a testa), Puglia (5 mandati), Calabria (3 presenze), Trentino Alto Adige e Molise (2 uomini ciascuna).

Occorrerà invece attendere almeno il bilancio annuale della capogruppo Credem per capire se sarà stato centrato l’obiettivo in termini di raccolta netta e di masse gestite: se tuttavia Bisi è riuscito anche solo a reclutare promotori con un portafoglio attorno a quello medio di fine 2010 (che dovrebbe essere stato attorno ai 14,77 milioni di euro a promotore), il risultato dovrebbe essere stato centrato ampiamente, con potenziali 400-500 milioni di euro di masse che dovrebbero aver apportato i nuovi ingressi. Naturalmente non è detto che in Banca Euromobiliare siano entrati solo promotori esperti con un ricco portafoglio, quindi è possibile che accanto a un nucleo di professionisti con buone masse di riferimento sia stato inserito in rete anche qualche “volto nuovo” con portafoglio meno cospicuo ma in grado di crescere nei prossimi anni. In ogni caso non dovrebbe essere troppo lontano dal vero presumere che gli uomini di Bisi siano riusciti a chiudere l’anno con almeno 5,2 miliardi di euro di masse gestite (fatto salvo eventuali decrementi di valore legati alla forte volatilità dei mercati finanziari nell

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