Moody’s: raffica di tagli e revisioni su banche e assicurazioni europee

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di Redazione 16 Febbraio 2012 | 08:12
Prese di mira 114 banche europee e nove compagnie assicurative. In italia abbassati i giudizi di Generali e Unipol, si salva…

In totale 114 banche europee di 16 Paesi diversi. Gli istituti di credito italiani colpiti sono 24. Questi i numeri dell’ondata di tagli e revisioni di Moody’s che ha preso di mira anche il sistema assicurativo Ue, rivedendo il giudizio di ben nove compagnie.

La decisione arriva a tre giorni dai downgrade su molti Stati della zona euro, tra cui il nostro Paese, declassato da A2 a A3. Ma a subire l’abbassamento di giudizio anche Portogallo, a BA3, e Spagna, scesa di due gradini ad A3. Riviste al ribasso anche le prospettive per Francia, Regno Unito e Austria. Gli istituti di credito coinvolti dalla revisione del giudizio riguardano riguardano 21 banche spagnole, 8 austriache, 10 istituti francesi, 7 tedeschi, 8 danesi, 6 portoghesi, 9 britannici, 5 svedesi, 4 sloveni, 2 svizzeri e una banca per Belgio, Finlandia, Lussemburgo e Norvegia. Viene confermato il rating di lungo termine “A2” e quello di breve termine “Prime-1”, il rating sul debito senior e quello sul debito subordinato di UniCredit.

Il sistema assicurativo italiano
Moody’s ha resto noto di aver tagliato il rating di Assicurazioni Generali e Unipol per la loro esposizione verso Paesi europei indeboliti dalla crisi dei debiti sovrani. Il giudizio sulla Insurance Financial Strength di Generali è stato abbassato da ‘Aa3’ ad ‘A1’ con outlook negativo e quello di Unipol da ‘A2’ ad ‘A3’ e rimane sotto osservazione per possibili nuovi tagli.

Nel resto d’Europa
Abbassati i rating di Mapfre, Caser e Allianz Spa a causa “degli investimenti e dell’esposizione operativa in Italia e Spagna”, mentre è stato rivisto l’outlook di Allianz Se, Axa, Aviva a causa dell’indebolimento delle condizioni economiche e delle prospettive per l’eurozona. Sotto osservazione per un possibile downgrade anche Scottish Widows, Clerical Medical e Sns Reaal.

Non solo banche e assicurazioni. Moody’s ha tagliato anche il rating di Eni e delle Poste da A2 ad A3, mantenendo negative le prospettive, e ha rivisto da stabile a negativo l’outlook di Finmeccanica.

Le motivazioni
Secondo Moody’s, pesa in primo luogo l’avverso e prolungato impatto della crisi dell’area dell’euro che rende il contesto operativo molto difficile per le banche europeo; in secondo luogo il deterioramento del merito di credito dei rating sovrani, che ha portato all’aggiustamento dei rating di nove Paesi lo scorso 13 febbraio e infine dalle sfide importanti che dovranno affrontare le banche con significative attività sui mercati dei capitali”. Difficoltà che non riescono ad essere compensate dalla presenza di fattori positivi come il supporto offerto dai governi al sistema bancario e la politica monetaria accomodante.

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