Del Piero svela a BLUERATING i suoi investimenti

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di Gianluca Baldini 19 Marzo 2012 | 10:20
Calcio e investimenti. A margine di un’evento organizzato da Banca Generali in collaborazione con Porsche, BLUERATING ha intervistato il campione juventino per capire come si comporta per proteggere il suo patrimonio

Un gessato blu, un accento del Nord Est mai dimenticato e un accenno di gel tra i capelli. Si è presentato così Alessandro Del Piero all’evento organizzato da Banca Generali in collaborazione con il Porsche Center di Padova in cui il gruppo del Leone ha voluto presentare ai suoi clienti più affezionati il campione di calcio juventino. Icona di una sobrietà piuttosto rara nel mondo del calcio, “Pinturicchio” ci ha parlato soprattutto dei suoi investimenti. Complice anche un silenzio stampa “inespugnabile” imposto dalla Juventus su temi calcistici. Il Del Piero nazionale non ha nascosto di essere piuttosto a corto di conoscenze finanziarie, motivo per cui da 15 anni si affida a un family office, Dario Tosetti di Tosetti Value sim. a.d di una società che è advisor per conto di Banca Generali di due comparti di Bg Selection: Arc e Arc10 (di cui Del Piero è sottoscrittore e testimonial). Il lavoro di Tosetti non deve essere certo semplice. Solo nel 2011, a 38 anni suonati, l’atleta ha guadaganto con la squadra torinese circa 3,5 milioni di euro. “Abbiamo conosciuto il dottor Tosetti 15 anni fa grazie a conoscenze comuni”, ha sottolineato il campione di Conegliano Veneto. 

La famiglia di Del Piero (il fratello di Alex, Stefano, è il suo più fidato collaboratore) e lo stesso Alessandro preferiscono una politica cauta e non aggressiva sui loro investimenti. “Noi veniamo da una famiglia che non aveva delle grandi possibilità e che ci ha insegnato il risparmio. E risparmiare è fatica. Quindi è un peccato buttarli via. Non siamo gente spregiudicata. Meglio accontentarsi di poco. Le fluttuazioni sono sempre pericolose”, ha detto il campione. Un atteggiamento che anche lo stesso Tosetti ha confermato a BLUERATING. “Del Piero”, ha detto il manager, “delega ma controlla tutti i suoi investimenti. È una persona che non segue certo lo stereotipo del calciatore viziato e poco sobrio nello stile. Il suo modus operandi negli investimenti è conservativo. Investe per proteggersi dall’inflazione”.

 
Per questo il Pinturicchio ha ammesso di prediligere decisamente di più il mondo immobiliare a quello finanziario. “È più sostanzioso”, ha detto, “mi dà un’idea di sicurezza”. Proprio per questo nel corso dell’intervista il calciatore ha ammesso che il 40% del suo patrimonio è investito nel real estate. Ma al cuor non si comanda e “il capitano” ha ammesso che c’è un solo investimento che ha voluto lui stesso con tutto il cuore: le azioni della Juventus. “Nel 2001 ho scelto di avere delle azioni Juventus perché la ritenevo una cosa bella e le ho mantenute pur sapendo che all’epoca la quotazione sul mercato di una squadra di calcio era una cosa nuova”. Al termine dell’intervista, però, gli abbiamo strappato anche una notizia sportiva. Quando gli abbiamo chiesto cosa farà alla fine della stagione calcistica e se “appenderà le scarpe al chiodo”, lui ha risposto: “Forse non farò nemmeno vacanze. Lo deciderò nel giro di due mesi”. Dovremo andare a Los Angeles per intervistarlo di nuovo?

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