La lunga strada dello statuto dei lavoratori autonomi

A
A
A

L’ipotesi non è nuova: era già presente in un disegno di legge Treu

di Redazione30 aprile 2012 | 08:18

L’ipotesi di arrivare a uno statuto dei lavoratori autonomi non è nuova: al Senato è già presente un disegno di legge che vede come primo firmatario il senatore Tiziano Treu, già ministro del Lavoro nel governo Dini e nel primo governo Prodi, nonché autore del “pacchetto Treu” da cui prese origine la legge 196/97 che ha introdotto in Italia il lavoro interinale e altre forme contrattuali di lavoro atipico.

Secondo l’analisi di Treu i lavori autonomi hanno “un grande potenziale di sviluppo, essi hanno tuttavia bisogno di peculiari forme di sostegno a fronte delle grandi trasformazioni del contesto produttivo e delle criticità che li riguardano”. Il disegno di legge che propone Treu si propone di individuare “un insieme di princıpi e di regole essenziali che non annulla le specificità delle singole categorie, ma definisce un denominatore di tutele e di incentivi rispondente alle esigenze comuni di questi soggetti, che è il riconoscimento e la valorizzazione del loro lavoro”.

Tra questi interventi il testo depositato al Senato prevede ad esempio interventi che favoriscano la ricerca di una “competitività basata sulla qualità e sulla stabilità del lavoro e non sulla sua intensificazione esasperata o sulla mera riduzione dei costi; maggiori investimenti in formazione continua, innovazione e sicurezza; utilizzo delle nuove tecnologie; diffusione di pratiche che superino tutte le discriminazioni nel lavoro (di genere, di razza ed etnia, di età) e che promuovano le pari opportunità, in particolare fra uomini e donne” nonché la “regolarizzazione delle forme di lavoro irregolare”. Resta da capire se in un momento di crisi come l’attuale questa proposta troverà un suo spazio per decollare o quanto meno convergere nelle norme e nelle misure che accompagneranno il ddl lavoro o se si dovrà attendere la prossima legislatura per riprendere e completare un discorso che attende ormai da 30 anni almeno di essere portato a conclusione.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Banche, prestiti col vento in poppa

Citi concilia con la Sec

Unicredit e la fame immobiliare

Generali cambia vestito al gestito

Etruria, Consob annullata

L’inutilità delle fusioni bancarie

Intesa Sanpaolo, il portafoglio nello smartphone

Come ti fidelizzo il private banker

Il trionfo social di Unicredit

Vigilanza, la linea morbida della Bce

IWBank PI, la consulenza tiene duro

Credit Agrigole, un portafoglio Npl destinazione Phoenix

Banche vs clienti, vizi e virtù dell’ABF

Mps torna sul mercato

Asset allocation, bye bye bull market

Mediobanca-Azimut, botta e risposta tra le righe

Banca Euromobiliare, sferzata private

Acquisizioni, Mediobanca ha il colpo in canna

Unicredit, l’utile in calo ma sopra le attese

Banche, sui conti dormienti interviene il Mef

Banca Mediolanum, raccolta quasi dimezzata

Deutsche Bank FA, scatta l’operazione crescita

Diamanti: Mps, il rimborso ritarda…ma arriva

Banco Bpm, il bilancio sorride

Intesa Sanpaolo, un nuovo contratto per bancari e consulenti

Una Fideuram da record

Repulisti in casa Ubi Banca

Banco Desio, una semestrale all’insegna della solidità

Addio a uno dei pionieri nella gestione di fondi di private equity

Banca Generali, gestito e assicurativo fanno bella la raccolta

Semestrali, Widiba sfonda il breakeven

Intesa Sanpaolo, wealth management in chiaroscuro

Reclutamenti, la squadra di Rebecchi è al top

Ti può anche interessare

Bertoli, l’ultimo dei romantici

Un grande protagonista della consulenza finanziaria negli anni ’90 si racconta. ...

Anasf, l’invito di Bufi a ConsulenTia 2018

Un videointervento per ricordare la kermesse di febbraio ...

Stop di Consob a 8 società abusive

Le società offrivano servizi di investimento al pubblico italiano senza averne diritto. ...