Banche, indagati a Palmi per usura 13 top manager fra cui Matteo Arpe

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di Redazione 7 Maggio 2012 | 09:50
L’inchiesta riguarda la presunta applicazione di tassi usurari da parte di quattro banche a una ditta di Reggio Calabria tra il 1999 e il 2005…

Tredici top manager, tra cui Matteo Arpe, sono indagati dalla procura di Palmi (Provincia di Reggio Calabria) nell’ambito di un’inchiesta sulla presunta applicazione di tassi usurari da parte di quattro banche a una ditta della regione nel periodo tra il 1999 e il 2005. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters citando fonti giudiziarie e gli atti visionati dopo la chiusura dell’inchiesta stessa.

In particolare, scrive l’agenzia, il sostituto procuratore Andrea Papalia sostiene che Banca di Roma (ora in Unicredit), Monte dei Paschi di Siena, Banca Intesa e San Paolo Banco di Napoli (ora in Intesa) abbiano applicato tassi da usura alla società “Cartotecnica reggina di Liberale Enzo Luigi”, costretta a chiedere un aumento delle linee di credito perché ridotta sul lastrico da clienti insolventi.

Secondo il pm, le banche sarebbero dunque responsabili di “aver approfittato dello stato di bisogno di chi svolgeva un’attività imprenditoriale” applicando tassi di interesse superiori a quelli vigenti sui crediti concessi alla società, che ha sporto denuncia.  Tra gli indagati figurano, oltre ad Arpe, Pietro Celestino Locati (ex-vice direttore generale di Banca di Roma), Alessandro Maria Piozzi (attuale d.g. del gruppo Sara), Francesco Rocco Catania (dirigente di Mps). Gli interessati e le società non sono state raggiungibili per un commento.

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