Banca Network, almeno sei posti assicurati per i dipendenti attuali

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di Redazione 12 Luglio 2012 | 14:49
Alcune fonti sindacali interpellate da BLUERATING hanno rivelato cosa ne sarà dell’attuale forza lavoro dell’istituto milanese.

ASSUNZIONI IN BALLO – Per dare l’ok all’accordo in forza del quale Consultinvest Investimenti sim ha acquistato diritti riguardanti l’intera rete dei promotori finanziari di Banca Network, i commissari nominati dalla Banca d’Italia avrebbero chiesto alla sim di impegnarsi ad assumere a tempo indeterminato almeno sei dipendenti di Banca Network Investimenti. Altri dieci si dovrebbero veder proporre un contratto a tempo determinato di un anno, con possibilità di conferma a seconda del numero di pf che firmeranno il mandato di agenzia con la sim di Maurizio Vitolo. Questo è quanto ha appreso BLUERATING da fonti sindacali che si stanno interessando al dossier.

LA REPLICA DI CONSULTINVEST
– Contattata, Consultinvest dal canto suo ha detto che offrirà continuità lavorativa ai dipendenti della banca. Verranno assorbite tutte le persone che potranno essere assorbite. È in sostanza questa la posizione della sim, ma le conferme arriveranno solo quando verranno siglati tutti i mandati con i pf. In pratica, dal momento che i dipendenti di Banca Network fanno lavoro di back office per i promotori finanziari, tutto dipende da quanti di loro decideranno di entrare nella squadra di Vitolo. Intanto, Consultinvest fa sapere che Banca Network si è impegnata a fornirle i servizi di funzionamento. E lo farà fino a quando non scatterà il decreto di liquidazione coatta (vai qui per la notizia). Il quale, sempre secondo fonti sindacali, dovrebbe arrivare tra non molto tempo. Anzi.

IL PRESIDIO DEI LAVORATORI
– Venerdì 13 luglio, intanto, 54 dipendenti di Banca Network Investimenti si riuniranno davanti alla sede di Aviva, uno dei soci della banca, in viale Abruzzi 94, a Milano, per un presidio di protesta (vai qui per i dettagli). Le quattro sigle sindacali promotrici dell’iniziativa – Dircredito-Fd, Fabi, Fiba Cisl e Fisac Cgil – chiedono agli azionisti di Banca Network Investimenti di fare ricorso al fondo esuberi previsto dalla legge 223 del 1991 per garantire a chi resterà senza lavoro un accompagnamento di sostegno al reddito per due anni, oltre ovviamente al tfr e all’indennità per il mancato preavviso.

L’IMPEGNO DEL BANCO POPOLARE – In gioco c’è però anche il Banco Popolare: 15 dipendenti di Banca Network Investimenti provengono appunto dal Banco Popolare, e per loro è ancora in vigore l’accordo quadro siglato nel 2007 – anno in cui Banca Network Investimenti fu venduta – e valido per cinque anni. Un accordo in base al quale all’epoca i 15 si videro riconoscere un diritto di rientro qualora ci fossero stati problemi occupazionali nella struttura ceduta alla cordata Aviva-DeAgostini-Sopaf (vai qui per la storia su tutta la vicenda). L’accordo, però, scade a settembre. E il rischio è che il decreto di liquidazione non arrivi in tempo utile perché i 15 lavoratori possano far valere il loro diritto.

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