Apogeo, soltanto i migliori ce la faranno

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di Redazione 12 Luglio 2012 | 15:04
L’a.d. della società del gruppo Azimut dice: vogliamo essere un polo d’unione

Nonostante un settore sempre più competitivo e mercati finanziari contraddistinti da una notevole volatilità, puntare sulla qualità paga sempre. Lo conferma a BLUERATING Aldo Messa, amministratore delegato di Apogeo Consulting del gruppo Azimut, nel corso di un’intervista che consente di fare il punto sui risultati del primo semestre del 2012 e sulle prospettive dei prossimi sei mesi.

Messa, che bilancio può fare di questi ultimi sei mesi sotto il profilo del reclutamento, della raccolta e delle masse gestite?

Un bilancio nel complesso sicuramente positivo. Sul fronte del reclutamento abbiamo avuto la conferma della bontà della nostra impostazione, basata su una grande attenzione alla qualità dei promotori finanziari inseriti in struttura. La rete ormai conta oltre 100 promotori e in queste ultime settimane ha visto un ingresso importante in Friuli Venezia Giulia: quello di Francesco Buttò. Non solo: nelle prossime settimane potrebbe essere ulteriormente rafforzata. Da inizio anno abbiamo fatto un grosso sforzo in termini di assistenza alla clientela, poiché riteniamo che la volatilità dei mercati imponga una maggiore vicinanza agli investitori sia tramite incontri one to one sia attraverso iniziative di marketing – che possono nascere da idee nazionali o locali – che diano modo ai nostri promotori di essere sempre più vicini alla loro clientela. Anche in termini di raccolta netta non possiamo lamentarci, avendo registrato risultati positivi quasi ogni mese. Da inizio anno abbiamo registrato oltre 30 milioni di euro di raccolta netta – oltre 32,9 milioni se consideriamo solo il gestito – a fronte di masse sotto gestione che sono pari a circa un miliardo di euro.

Su quali prodotti o servizi avete puntato in particolare in questi primi sei mesi dell’anno?

Abbiamo voluto dare risposte in particolare all’esigenza della nostra clientela da un lato riguardo all’esposizione al rischio di cambio, dall’altra circa l’opportunità di procedere a un’efficiente diversificazione di portafoglio. Per questo nelle ultime settimane abbiamo salutato con soddisfazione il lancio di due nuovi comparti del fondo di diritto lussemburghese AZ Fund 1, ossia Global Currencies & Rates, che consente di diversificare il proprio capitale in obbligazioni non euro consentendo così di godere dell’eventuale apprezzamento dei cambi contro la divisa unica, e Bond Target Settembre 2016, pensato per chi crede nel futuro dell’euro e vuole scommettere su una graduale stabilizzazione della volatilità del portafoglio investendo in titoli obbligazionari corporate, sovrani o sovranazionali, principalmente investment grade, con durata pari a quattro anni. Da notare che il fondo prevede una distribuzione trimestrale della cedola. In più, abbiamo notato un buon interesse anche per Infinity Life, una polizza vita unit linked personalizzata che consente di far confluire in un’unica piattaforma tutti i propri investimenti, vale a dire liquidità, titoli e fondi, anche di terze parti.

Che cosa vi aspettate per i prossimi sei o dodici mesi? Cosa ci può dire a riguardo?

Sul fronte dei mercati finanziari pensiamo che la volatilità sia destinata a permanere ancora a livelli elevati ancora a lungo, mentre per quanto riguarda la nostra strategia commerciale pensiamo che la strada intrapresa sia valida tanto dal punto di vista congiunturale quanto da quello strutturale. Insistere sull’assistenza puntuale e assidua dei clienti e selezionare “pochi ma buoni” professionisti resterà dunque il nostro “marchio di fabbrica” anche nel prossimo futuro.

Un futuro in cui vi attendete un’ulteriore concentrazione del mercato?

Sicuramente all’industria del risparmio gestito occorre trovare basi ancora più solide di quelle di cui dispone attualmente e il break even ormai si è di molto alzato rispetto a pochi anni fa. Noi siamo interessati a essere un soggetto aggregante, almeno a livello di singoli promotori, ma specialmente su zone ancora poco coperte dalla nostra rete siamo pronti a valutare anche l’ingresso di manager dotati di una propria squadra di promotori. Tra l’altro, in questi mesi è stato sottoscritto il patto di sindacato con i nostri promotori, patto cui aderiranno tutti i nuovi inseriti che diverranno così automaticamente anche soci, mentre in cda è da poco stato cooptato un esponente dei nostri promotori, Gianfranco Dentella. Ciò significa che, oltre agli aspetti economici, la nostra proposta può fare leva su aspetti più legati alla governance, che riteniamo possano interessare soprattutto i professionisti dotati di maggiore esperienza, anche perché i titoli Apogeo offerti ai nostri pf sono azioni speciali che offrono una remunerazione il cui valore è legato alla crescita degli asset under management. Il che, in una fase di crescita della società come l’attuale, offre ai pf la possibilità di partecipare a pieno titolo alla crescita dell’azienda e un’ulteriore forma di incentivazione, tra l’altro potendo sfruttare un profilo fiscale più favorevole di non quello dei classici bonus monetari.

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