Una trojka di idee da Bruxelles

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di Redazione 18 Luglio 2012 | 13:47
La Commissione Ue traccia un nuovo quadro di regole in tre punti

La Commissione europea scende in campo con un pacchetto di proposte legislative volte a migliorare la tutela dei consumatori nel campo dei servizi finanziari. “All’indomani della più grande crisi finanziaria della storia recente, il settore finanziario deve concentrarsi sui consumatori”, osserva il Commissario per il mercato interno e i servizi, Michael Barnier. “I prodotti al dettaglio devono essere più sicuri, le informazioni corrispondenti devono diventare più chiare e coloro che vendono tali prodotti devono sempre essere soggetti alle più rigorose norme in materia. Per questo motivo abbiamo adottato un pacchetto dedicato unicamente ai consumatori, in modo che possano scegliere i prodotti finanziari in base a informazioni chiare e affidabili e a una consulenza professionale che consideri l’interesse dei consumatori come prioritario”.

In particolare, la proposta della Commissione si articola in tre punti: il primo riguarda una migliore regolamentazione dei documenti informativi per prodotti di investimento al dettaglio preassemblati (Prips). La seconda verte invece sulla regolamentazione dell’intermediazione assicurativa (Imd), per cui la Commissione propone una revisione allo scopo di garantire una consulenza più adeguata, aumentando la trasparenza e istituendo pari condizioni per le vendite di prodotti da parte degli intermediari.

Nello specifico, la Commissione chiede l’applicazione dello stesso livello di protezione a tutti i consumatori, indipendentemente dal canale attraverso il quale acquisteranno un prodotto assicurativo. Inoltre, in base alla proposta, i consumatori riceveranno preventivamente informazioni chiare circa lo statuto professionale di chi vende loro un prodotto assicurativo, mentre per gli intermediari sarà più facile esercitare le proprie attività transfrontaliere, favorendo in tal modo l’emergere di un vero mercato interno dei servizi assicurativi. Infine, la terza proposta riguarda gli organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari e si concentra su tre settori: una definizione precisa dei compiti e delle responsabilità dei depositari che agiscono per conto di un fondo Oicvm; norme chiare sulle retribuzioni dei gestori degli Oicvm; e un’impostazione comune relativa alle sanzioni delle infrazioni principali al quadro giuridico Oicvm, introducendo norme comuni sui livelli delle sanzioni amministrative in modo da garantire che queste ultime siano sempre superiori ai potenziali benefici derivanti dalla violazione delle disposizioni. Una serie di misure volte a stabilire norme più rigorose e a eliminare lacune per riguadagnare la fiducia dei consumatori e promuovere la crescita economica a medio e a lungo termine, conclude la Commissione.

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