Le differenze tra promozione finanziaria e fee only viste da un consulente

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di Redazione 18 Luglio 2012 | 13:51
In Italia sono 500 i consulenti finanziari indipendenti. Un numero decisamente ridotto in confronto a quello dei promotori finanziari, osserva Marco Degiorgis…

In Italia sono 500 i consulenti finanziari indipendenti. Un numero decisamente ridotto in confronto a quello dei promotori finanziari, osserva Marco Degiorgis, fondatore dell’omonimo studio di consulenza patrimoniale indipendente e associato Nafop. Che prova a indagare le ragioni di questo scarto. “Innanzitutto, l’accesso alla professione di consulente patrimoniale indipendente dal 2008 è bloccato in attesa di una legge che stabilisca se liberalizzare questo tipo di consulenza o creare un Albo.

E proprio a causa del vuoto legislativo, manca anche un’adeguata informazione ai risparmiatori che avrebbero invece il diritto di poter scegliere i consulenti migliori e più affidabili”, spiega il manager. “La direttiva europea 2004/39/CE Mifid dovrebbe finalmente riconoscere il libero professionista che si occupa di consulenza indipendente agli investimenti, equiparando la sua figura alle altre categorie di liberi professionisti già esistenti in Italia”. Tuttavia, commenta Degiorgis, “tale direttiva è stata interpretata dai legislatori italiani, che hanno confuso l’attività di consulenza con quella di intermediazione”. Secondo il manager, esistono due soluzioni per uscire da questa situazione di stallo: “O si liberalizza completamente la professione, oppure si garantisce una maggiore tutela al consumatore creando un Ordine”.

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