Banca Ipibi, fuga dal Medioevo del risparmio

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di Redazione 23 Luglio 2012 | 13:41
Il manager Marangi: sembra che le reti si stiano chiudendo nei loro feudi

Questa settimana BLUERATING ha contattato Antonio Marangi, direttore mercato e consigliere delegato di Banca Ipibi Financial Advisory, del gruppo Veneto Banca, per farsi raccontare come sta andando l’attività della rete dall’inizio dell’anno e quali sono le prospettive per la seconda metà del 2012. Marangi ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Qual è il suo bilancio del primo semestre rispetto agli obiettivi che vi eravate prefissati in termini di reclutamento, raccolta e masse gestite (e quindi flusso provvigionale)?

Il 2012 per Banca Ipibi Financial Advisory si sta confermando un altro anno di crescita importante, nell’accezione più ampia del termine. Abbiamo il bilancio in attivo, sono cresciute le nostre masse, siamo cresciuti in termini di risorse con 11 nuovi ingressi di professionisti e altri importanti ne avremo. Registriamo un +17% di ricavi della banca rispetto al 30 giugno 2011, lo 0,78% è la percentuale di ricavo medio per pf, un dato anche questo in incremento rispetto allo scorso anno, mentre i nostri clienti hanno realizzato performance sui loro portafogli mediamente del +3,25% nel periodo. Stiamo investendo nella formazione, nello sviluppo degli strumenti informatici con il rilascio della firma digitale e nell’innovazione tecnologica con il rinnovamento della nostra piattaforma. Soprattutto, è cresciuto di valore il nostro asset più prezioso: la consulenza.

Pensate che l’attuale quadro macroeconomico e di mercato stia incidendo – e, se sì, quanto? – sull’attività della vostra rete di promotori finanziari?

La volatilità dei mercati causata dalla crisi economica e i difficili scenari sociali che si delineano stanno inevitabilmente condizionando la vita di tutti noi. Tuttavia, se analizzo come il modello di Banca Ipibi Financial Advisory sta reagendo, garantendo stabilità al rapporto tra il consulente, il cliente e la banca, sono fiducioso. La snellezza della nostra struttura e i bassi costi fissi ci consentono di interpretare rapidamente il mercato. Nei prossimi giorni proporremo nuove formule contrattuali di consulenza in grado di soddisfare le esigenze dei clienti in maniera ancora più completa. Inoltre, in questa congiuntura complessa, è come se le reti che distribuiscono prevalentemente prodotti di casa si stiano chiudendo nei propri feudi, in una sorta di Medioevo della distribuzione finanziaria. Banca Ipibi, al contrario, è aperta a tutte le opportunità sul mercato. Libera da qualunque condizionamento, consente ai propri consulenti di operare analisi finanziarie di qualità, di proporre un servizio di financial advisory completo ed evoluto che permette di tutelare l’interesse del cliente e garantisce il mantenimento della profittabilità del professionista. Tutto questo generando con trasparenza vantaggi reciproci: per il cliente, per il consulente finanziario e per la banca.

In sintesi, dunque, qual è il vostro modello? Come ce lo può riassumere?

Dunque noi ci stiamo strutturando sempre più come un unico, grande “studio associato”, come un organismo efficiente dove l’esperienza e le competenze del professionista diventano risorsa comune, si arricchiscono vicendevolmente e costituiscono patrimonio dell’intero team. La banca svolge il ruolo di un partner solido e in un momento difficile come questo investe per fornire al promotore i migliori strumenti operativi, predispone tutti i servizi e l’assistenza per creare occasioni di business e offre concrete opportunità per valorizzare ed esaltare al meglio il suo lavoro. La banca è inoltre garante delle normative e delle regole a tutela del cliente. Il nostro “patto economico” con il cliente dimostra che il conflitto di interessi in Banca Ipibi è davvero superato.

Ritenete che possa esserci spazio, nell’anno, per nuove fusioni o acquisizioni? Se sì, credete che Veneto Banca o Banca Ipibi possano rivestire il ruolo di polo aggregante?

È probabile, considerando la crisi diffusa, ma il nostro è un modello orientato a poche selezionate persone. Apriamo le nostre porte a consulenti indipendenti e ai professionisti delle sim, ultimamente spesso con serie difficoltà a incassare la parcella. A tutti loro, io dico: venite a conoscere i vantaggi del nostro modello.

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