Lo sfogo di alcuni promotori finanziari di Banca Network

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di Redazione 23 Luglio 2012 | 14:09
Uno ha lasciato la banca e sfoga la sua frustrazione, l’altro è rimasto e spera di vedersi aprire nuove opportunità. BLUERATING riporta le loro storie

DUE TESTIMONIANZE – C’è chi parla di informazioni manipolate e fiducia tradita e chi invece rimane fedele alla rete sperando in nuove opportunità. BLUERATING ha ascoltato le voci di due promotori finanziari di Banca Network, che hanno vissuto in prima persona tutto il percorso: dall’amministrazione straordinaria alla cessione della rete a Consultinvest Investimenti sim passando per il blocco dei conti correnti dei clienti.

FIDUCIA TRADITA – “Ho condiviso parecchi anni della mia vita professionale con Banca Network. Questa vicenda ha rischiato di compromettere il più che ventennale rapporto di fiducia che faticosamente mi sono costruito con i clienti”, racconta il primo promotore. “Il rapporto che lega un pf alla mandante è come un matrimonio: deve cioè essere basato sulla fiducia e la stima reciproca. Le informazioni e le notizie che arrivano dai vertici sono girate pari pari ai miei clienti. Il rapporto fiduciario viene inevitabilmente a mancare quando ti rendi conto che le informazioni sono quantomeno manipolate”, conclude.

NUOVE OPPORTUNITÀ – Il secondo professionista, entrato in Area Consult nel 1994 e passato attraverso Area Banca, Bipielle Net, Banca Network Investimenti e infine Consultinvest Investimenti sim, non si dà per vinto: “Ogni volta sembrava dovesse andare male o comunque peggio, ma poi nascevano sempre nuove opportunità”, ricorda. I clienti “non hanno mai perso nulla e anche ora solo i correntisti hanno disagi”. Disagi ma non perdite, perché “la liquidazione di Banca Network garantisce la restituzione del denaro con il Fondo di tutela dei depositi” (vai qui per saperne di più, n.d.r.). Si può decidere di abbandonare la nave o di restare a bordo, ma in ogni caso è essenziale confrontarsi con i clienti, osserva il promotore.

CDA SENZA POLSO – Problema vero, per il secondo professionista, “è che gli azionisti non hanno controllato i manager, il consiglio di amministrazione non ha avuto forza e credibilità per imporre ai soci l’aumento di capitale da 30 milioni di euro deciso nel luglio del 2011 e azionisti e consiglio hanno concesso ad alcuni manager retribuzioni rilevanti”. Ma “la piattaforma di lavoro è eccellente e credo nessun’altra rete possa vantarne una simile”.

IL MANDATO CON CONSULTINVEST – In questo momento, ricorda sempre il secondo pf, “chi vuole opera ancora nella sede Bni in ragione di un contratto service con cui Consultinvest Investimenti sim sta gestendo una sorta di fase interlocutoria. Noi promotori – in circa 200 – abbiamo firmato un mandato intelligente che ci è stato sottoposto da Consultinvest”. Il discorso che la sim ha fatto ai professionisti è semplice: dateci dodici mesi per dimostrarvi cosa siamo e cosa faremo. “Io ogni settimana ricevo proposte di un nuovo mandato”, conclude il pf numero due, che però si chiede: “Esiste davvero una super rete in Italia?”. “No” è l’unica risposta che trova. “Ascoltando i colleghi scopri realtà discutibili: per il cliente il massimo è un promotore che ti assista con continuità”.

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