Scm sim aiuta Rovigo a uscire dalla crisi

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Avatar di Redazione 25 Luglio 2012 | 09:22
L’incasso ha un valore di oltre 9,5 milioni di euro usati per acquistare titoli di stato, il cui rendimento a scadenza nel 2034 sarà pari a 40,7 milioni di euro

CONTRATTO DI SWAP PER LA PROVINCIA DI ROVIGO – La Provincia di Rovigo, lo scorso 14 giugno, ha chiuso un contratto di swap ammortamento, incassando un valore di oltre 9,5 milioni di euro. La cifra è stata utilizzata per acquistare titoli di stato, il cui rendimento a scadenza nel 2034 sarà pari a 40,7 milioni di euro. L’operazione ha fatto seguito a una serie di analisi che la Provincia ha fatto sul proprio indebitamento e sui contratti di finanza derivata stipulati negli anni 2005-2006 ed è potuta avvenire grazie anche alle condizioni favorevoli che si sono create sui mercati finanziari per effetto della forte riduzione sui tassi relativi ai mutui a lunga scadenza (curva IRS ventennale) e dell’innalzamento dei rendimenti dei titoli di stato.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE – Con i titoli di stato acquistati la Provincia, senza ulteriori spese, potrà rimborsare alla scadenza del 2034 il prestito obbligazionario di pari importo, che era stato deliberato dal consiglio nel 2005 e utilizzato per la realizzazione di importanti opere pubbliche.
In questo modo, fa sapere l’Assessore al Bilancio Giorgio Grassia, “ la Provincia non dovrà più pagare le quote fisse che erano previste dal contratto precedente, per un economia di spesa di 754 mila euro all’anno per i restanti 22 anni, con un risparmio complessivo di oltre 17 milioni di euro; e contemporaneamente si è procurata le risorse necessarie al rimborso di quel grosso debito, la cui restituzione è prevista in un’unica soluzione alla scadenza”.
Questa operazione inoltre, dovrebbe aiutare la provincia nel tentativo di rispettare il patto di stabilità per gli anni futuri, che rappresenta un obiettivo sempre più ambizioso: le risorse risparmiate infatti, saranno accantonate in un fondo vincolato che non peserà sulla spesa corrente impegnata nell’anno.

SCM E’ L’ADVISOR DELL’OPERAZIONE –
A seguire l’operazione finanziaria dal punto di vista della consulenza è stata Scm sim che “non nuova a questo tipo di operazione, ha affiancato la Provincia negli ultimi mesi per aiutarla ad individuare il migliore momento di mercato per reinvestire, approfittando del riallargamento degli spread sui titoli di stato italiani” ha detto Lorenzo Guidotti, partner, a capo del wealth management della sim.

E’ stato inoltre utilizzato il supporto di un verificatore esterno, Finance Active Italia srl di Milano, che ha garantito alla provincia, la correttezza del valore di chiusura del contratto derivato offerto dalla Banca Biis.
“Il nominale acquistato è stato pari a 10.337.800 euro ad un prezzo di vendita di 25.40”, ha riportato Riccardo Farisi, responsabile investimenti della sim, che aggiunge “il mercato offre opportunità soprattutto in momenti di estrema volatilità e incertezza che, se sfruttate opportunisticamente, possono dare notevoli vantaggi sul piano finanziario. Nel caso specifico il livello elevato del differenziale dei tassi italiani rispetto a quelli tedeschi ed i bassi livelli dei tassi Irs hanno permesso dei benefici notevoli a favore dell’Ente e della Comunità”.

La presidente della Provincia Tiziana Virgili fa notare come “nonostante le 8 manovre finanziarie degli ultimi 24 mesi, ancora una volta, con l’approvazione del decreto sulla spenging  review arriva la scure degli tagli a pioggia, che inevitabilmente coinvolge e penalizza gli enti che correttamente avevano da sempre indicato nei propri bilanci le spese reali e cercato coscienziosamente di ridurle”. E’ questa la magra riflessione di questi giorni in cui la Provincia di Rovigo, che ha posto in essere quest’operazione virtuosa in termini di riduzione del rischio e di riduzione del costo del debito, rischia di veder ridimensionata l’efficacia delle proprie azioni dalla nuova manovra finanziaria del governo.

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