Mediolanum, vita e curriculum del nuovo presidente Carlo Secchi

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Maria Paulucci di Maria Paulucci 1 Agosto 2012 | 06:00
La carriera e gli incarichi del professor Carlo Secchi, che ha preso il posto di Roberto Ruozi

UN CV DI TUTTO RISPETTO – Non si può proprio dire che sia tra gli ultimi arrivati. Nato il 4 febbraio 1944 nel lecchese, il neopresidente di Mediolanum Carlo Secchi, che ha preso il posto di Roberto Ruozi (vai qui per la notizia), ha un curriculum che lo colloca nei salotti migliori della finanza italiana. Laureatosi in Economia e commercio alla Bocconi nel 1967, varie esperienze di studio all’estero, rettore dal 2000 al 2004 della stessa Bocconi, di lui si parlò nell’autunno del 2011, quando secondo un filone di ipotesi sarebbe potuto diventare ministro del governo Monti.

TRA L’ATENEO E LA POLITICA
– Tra il 1994 e il 1999 è stato prima al Senato della Repubblica e poi al Parlamento europeo con formazioni politiche di centro. Le sue aree di interesse a livello scientifico sono, secondo quanto si apprende dal sito della Bocconi, “teoria del commercio internazionale e dell’integrazione economica, evoluzione del commercio mondiale e dei rapporti finanziari internazionali, problemi e politiche dell’Unione europea ed economia dei Paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento all’America latina”.

MEMBRO DI VARI CDA
– È direttore dell’Istituto di studi latino americani e dei Paesi in transizione e membro degli organi direttivi di fondazioni e istituti a carattere tecnico e scientifico. È consigliere di amministrazione di tre pesi grossi quotati sul listino di Milano. Si tratta, in ordine rigorosamente alfabetico, di Italcementi, Mediaset e Pirelli. Ma siede anche nei board di Expo 2015, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e Fondazione Teatro alla Scala.

IN LINEA CON IL PREDECESSORE
– Un profilo del tutto in linea con quello del predecessore: Roberto Ruozi, di poco più anziano (è nato nel 1939 a Biella), rettore dell’Università Bocconi dal 1995 al 2000, una robusta esperienza come presidente e membro di diversi consigli di amministrazione. Ha occupato l’ufficio di presidenza di Mediolanum dal 2001 fino al 26 aprile del 2012, quando si è dimesso per rispettare la legge che vieta i doppi incarichi (vai qui per la notizia). Oggi è presidente di Banca Intermobiliare.

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