L’utile di Swiss Re segna un crollo verticale, ma batte le attese

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di Redazione 9 Agosto 2012 | 08:09
Il numero due mondiale nella riassicurazione ha registrato un calo del 91% su anno del risultato netto a 83 milioni di dollari, su cui ha pesato la cessione di…

Swiss Re ha chiuso il secondo trimestre con un crollo del proprio utile netto del 91% a 83 milioni di dollari. Il risultato è comunque superiore alle attese del consenso degli analisti, che avevano pronosticato preventivato  per il numero due mondiale nella riassicurazione una perdita di 119 milioni di dollari. Nel periodo considerato i premi sono aumentati del 14% a 6,10 miliardi, mentre il rapporto nel ramo danni è leggermente peggiorato all’81%. Il gruppo, che ha sofferto le difficili condizioni economiche e i bassi tassi di interesse, ha scontato in particolare una perdita di un miliardo di dollari a causa della vendita dell’attività Usa della divisione Admin Re alla statunitense Jackson National Life. L’operazione, annunciata a maggio, è stata finalizzata infatti nel corso del secondo trimestre. Swiss Re ha annunciato che intende rafforzare la propria attività nei Paesi emergenti entro tre anni, con l’obiettivo di aumentare la quota di mercato nei mercati ad alta crescita dal 15% attuale al 20-25% entro il 2015.

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