Mps, Viola: la chiusura di 400 filiali non comporterà esuberi

A
A
A
di Redazione 13 Settembre 2012 | 12:25
L’a.d. della banca senese ha soiegato che l’uscita di 4.600 persone dal 2011 al 2015 sarà il risultato di operazioni riconducibili a…

CONFUSIONE SULLA PAROLA ESUBERI – “Il programma di chiusura di circa 400 filiali Mps nel territorio nazionale – di cui circa 100 entro la fine del 2012 – non comporterà esuberi del personale”. Parola di Fabrizio Viola, a.d. di Rocca Salimbeni, che a margine di una conferenza stampa di Banca Antonveneta ha assicurato: “i dipendenti saranno spostati in altre filiali che riceveranno i conti della clientela delle agenzie chiuse”. Il nuovo piano industriale presentato nei mesi scorsi dal gruppo, prevede nel corso del prossimo triennio un processo di razionalizzazione del sistema bancario.

VIA 4.600 PERSONE ENTRO IL 2015
  – “La differenza di dipendenti tra il 2015 e il 2011 sarà di circa 4.600 persone”, ha ricordato il manager, precisando tuttavia che “non si tratta di esuberi: il numero è il risultato di operazioni riconducibili a esternalizzazioni, cessioni di asset e di un fisiologico flusso di uscite”. L’istituto senese sta completando la cessione della sua quota di controllo in Biverbanca e sta cercando di vendere Consum.it, mentre le esternalizzazioni riguardano le attività di back office allo scopo di semplificare le strutture interne. Proprio su questo  punto la banca sta conducendo una serrata trattativa con i sindacati, che chiedono “coerenza con le norme dei protocolli vigenti” per quanto concerne le ricadute sul personale della riorganizzazione proposta dall’azienda. Dopo due giorni consecutivi di discussioni, ieri il tavolo tecnico è stato aggiornato a lunedì 17 settembre.

IL CONFRONTO CON I SINDACATI
– “La trattativa con i sindacati sta procedendo bene”, ha commentato Viola. “Siamo nella prima fase dialettica e va considerato che la banca è la prima volta che affronta una trattativa così impegnativa”. Le prossime settimane saranno importanti per tirare le somme del lavoro svolto, ha aggiunto l’a.d. di Mps, “ma in questo momento non dò valutazioni sull’esito visto che non sarebbe rispettoso per tutti coloro che lavorano alle trattative, sia da parte dell’azienda sia dei sindacati. Posso sottolineare che si lavora con spirito costruttivo”. Viola ha comunque sottolineato che le trattaive andranno ancora avanti a lungo: “immagino che ci saranno numerose giornate di riunioni. Del resto sarebbe un’utopia risolvere tutto in un giorno”.

IL DOSSIER BIVERBANCA – Quanto infine al dossier Biverbanca, Viola ha ribadito che “abbiamo interesse a chiudere l’operazione  e auspichiamo di chiuderla il più presto possibile”. Il manager ha ricordato che la cessione è sospesa per i problemi sulla scissione delle quote di Banca d’Italia che inizialmente erano state previste in modo proporzionale ai soci. Alcune fondazioni hanno tuttavia espresso il proprio dissenso nei giorni scorsi. Viola ha sottolineato che la scissione delle quote di Bankitalia “non avrebbe comunque comportato un depauperamento di Biverbanca, che vanta livelli patrimoniali più che adeguati” e ha concluso assicurando che “in questi giorni la banca sta ragionando come risolvere i problemi”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Unicredit, con Mps a caccia di IntesaSanPaolo

Mps, un’alternativa c’è: si chiama Piano Isacco

Unicredit-Mps, Orcel pensa ad una nuova piattaforma

NEWSLETTER
Iscriviti
X